Le droghe leggere non esistono, perché tutte fradiciano il cervello

 
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Morti due ragazzi a Terni, 15 e 16 anni, è giallo sulle cause del decesso, indagano i Carabinieri

Le droghe leggere non esistono, perché tutte fradiciano il cervello

Due ragazzi in età adolescenziale muoiono a Terni, durante la notte, a quanto sembra per aver ingerito un miscuglio micidiale di “roba” loro ceduta da un quarantunenne, sempre a quanto sembra soggetto proveniente da tormentata storia di dipendenza e spaccio per procurarsi la “dose”.

Una tragedia spaventosa, tra le più agghiaccianti che l’Umbria e l’Italia intera ricordino.

Tutte vere, tutte sacrosante le parole di commento che le autorità, la stampa, i cittadini sbigottiti, hanno pronunciato e sentiranno pronunciare durante il lutto cittadino, giustamente proclamato dal Sindaco Leonardo Latini.

Il disagio giovanile, la mancata prevenzione, il sistema familiare che è vittima-colpevole delle disgrazie, la società che non educa, il controllo che manca, i valori decaduti…….

Lo volete sapere? Non ne possiamo più di tanta ipocrisia.

E leggiamo che anche lo psichiatra Paolo Crepet dice di averne abbastanza.

Questa cultura “progressista” (vietato vietare, no alla repressione, il carcere non è la risposta, meglio la liberalizzazione delle droghe così evitiamo la speculazione, le droghe leggere in fondo non sono così devastanti, chi è che da ragazzo non si è fumato due spinelli, come puoi impedire a ragazzi e ragazze di partecipare alla movida notturna, dopo tutto ormai sono informati e maturi tanto che gli vogliono anche dare il voto a 16 anni, bisogna cercare i grandi smerciatori non i pusher di piazza, hai visto che anche i cantanti più famosi – quelli militanti contro Trump – hanno dedicato brani alla seduzione libertaria delle droghe……..e blablabla).

Con grande sofferenza ed angoscia, perché ciascuna delle nostre famiglie, sapendolo o meno, oggi ormai può essere a rischio, vi diciamo che o si cambia rotta completamente, o saremo un “regime” – culturale, politico, istituzionale, informatico – sulla cui coscienza pesano senza attenuanti le morti che poi osiamo commemorare.

Ai nostri giovani, tutti, senza distinguo, dobbiamo far capire che la droga più leggera è comunque mortifera e ineluttabile anticamera delle porcherie pesanti; che le droghe leggere non esistono, perché tutte fradiciano il cervello, uccidono la coscienza e rendono l’uomo delinquente per scelta irreversibile, per asservimento e per necessità perversa; che i cantori delle droghe sono pazzi criminali; i permissivisti sono i mandanti dei loro assassini; le ideologie libertarie dello sballo sono la follia del millennio; i divieti non sono repressione, in questo campo, ma l’unico modo per salvare le loro vite, che sono il nostro bene più prezioso e soprattutto il loro proprio.

Dobbiamo mettere in condizione di non nuocere, non solo i grandi importatori e smerciatori, ma qualsiasi piccolo, medio, grande spacciatore, dai quali possiamo tra l’altro risalire ai fornitori. Il pusher come tale va severamente ristretto e punito, senza legislazioni scontistiche.

E’ anche “dipendente” in proprio?  Allora sia curato in modo vero, umano e ricostruttivo, per tutto il tempo necessario e seguito con rigorosa attenzione. Lo si deve alla sua esistenza, ma più ancora a quella delle creature e delle loro famiglie che può massacrare.

di Domenico Benedetti Valentini

14 Commenti

  1. Mh,quindi se tutte le droghe leggere (ovvero sostanze psicotrope e che creano dipendenza) fanno male, perché non mettono al bando alcool, sigarette e teina?
    Semplicemente imbarazzante.

  2. Questo articolo rappresenta un Ottimo esempio di populismo e permette di comprendere le cause del degrado sociale e politico dei giorni d’oggi

  3. Non esistono droghe leggere, è vero. Esistono sostanze dannose (alcol, tabacco, eroina) e sostanze con un profilo molto più sicuro. Poi esistono gli imbecilli come l’autore di questo articolo che sostiene che proibire qualcosa risolva il problema. Prevenzione, non proibizione!

      • è proprio imbecille se pensa che disinformando, in virtù del grado di avvocato, può vincere una causa. io in farmacia pago 6 grammi di cannabis 125 euro, manco fosse oro e lei viene qua a scrivere ste cazzate!!! bisognerebbe proibire le professioni inutili e chi le rappresentano in totale ignoranza e contro il benessere della gente. Vergogna avvocato Domenico Benedetti Valentini, se le tenga per lei le balle e non si lamenti ad essere chiamato imbecille, piuttosto mediti sul motivo e sul perchè viene così definito. vigliacco lei e chi come lei è contro la libertà di cura ed in generale la libertà della natura di esistere. siete il peggio del peggio!!! si vada a vaccinare se pensa che sia una buona cosa e non rompa i coglioni a chi sceglie di stare bene. buona giornata

  4. i ragazzi sono morti per colpa di chi scrive questi articoli criminali. siete veramente dei criminali disinformati. I ragazzi non sanno qual è la differenza tra le sostanze, credono che siano tutte uguali e vanno a finire all’eroina. Veramente criminale st’articolo. Consegno la lettura da chi davvero se ne intende. Salvatore Giancane – Sert Bologna
    https://www.umbriaon.it/sulle-morti-di-terni-la-firma-del-metadone/
    Anche le comunità di recupero sono contro questo fallimentare proibizionismo
    https://www.dolcevitaonline.it/le-comunita-di-recupero-salvini-non-ci-rappresenta/

  5. Paolo Crepet non è uno Psicologo. Forse prima di scrivere un articolo bisognerebbe avere le idee un po’ più chiare. Saluti.

  6. mai letto tante idiozie tutte insieme! complimenti all’avvocato ed al redattore che non sa far altro che minacciare!!!
    ora ho imparato a parlare di un argomento senza conoscerlo!!! complimenti all’avvocato e di più al redattore. è l’ultima volta che clikko in questo sito!!!

  7. quindi questo delirio criminale non lo ha redatto nemmeno un addetto ai lavori ma un avvocato. E’ l’articolo più basso, ignorante, criminale e bigotto che abbia mai letto. dovreste solo provare tanta vergogna.

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