Intercettazioni in carcere, richiesta di confronto più ampio

Intercettazioni in carcere, richiesta di confronto più ampio

Colloqui tra legali e detenuti, rinviata l’udienza a Perugia

📌 FLASH NEWS – Rinviata a Perugia l’udienza sulla distruzione dei colloqui intercettati tra avvocati e detenuti estranei all’indagine. Chiesto di ampliare il contraddittorio. Il difensore della penalista chiede copie per tutelare i diritti.


È stata presentata al giudice per le indagini preliminari di Perugia una richiesta per ampliare la partecipazione all’udienza dedicata alla possibile distruzione delle intercettazioni effettuate nelle sale colloqui del carcere cittadino. Le registrazioni riguardano conversazioni tra alcuni avvocati e i loro assistiti, estranei all’inchiesta nell’ambito della quale erano state autorizzate le captazioni.

Secondo quanto riferito dall’ANSA il 2 ottobre, l’istanza di estensione del contraddittorio interessa in particolare un avvocato di alcune parti. Il giudice non ha ancora assunto una decisione e si è riservato di pronunciarsi sulla domanda.

Udienza rinviata per un altro impegno del giudice

L’esame della richiesta di distruzione era previsto per il 2 ottobre, ma l’udienza è stata rinviata perché il gip era impegnato in un altro processo. Resta quindi da affrontare la questione delle conversazioni raccolte durante gli incontri in carcere.

L’indagine originaria riguarda una penalista accusata di concorso in un giro di droga. È in relazione a questo procedimento che le intercettazioni erano state autorizzate. La richiesta di eliminazione riguarda invece i colloqui di persone non coinvolte nell’inchiesta, registrati nelle stesse sale destinate agli incontri tra difensori e detenuti.

Cannevale chiede l’accesso alle registrazioni

L’avvocato Alessandro Cannevale, che difende la professionista indagata, ha spiegato all’ANSA di avere già domandato da tempo una copia delle registrazioni che considera non autorizzate. L’obiettivo indicato dal legale è poter esercitare i diritti derivanti dalla violazione della legge da lui denunciata.

La sua posizione comprende anche gli altri soggetti interessati dalle captazioni. Secondo Cannevale, la possibilità di ascoltare le conversazioni e ottenerne copia dovrebbe essere riconosciuta sia agli altri avvocati sia agli altri detenuti coinvolti.

L’accesso consentirebbe a ciascuno di valutare eventuali iniziative, sulla base dei contenuti effettivamente registrati e delle conseguenze che potrebbero avere nei rispettivi casi.

Tutela dei diritti prima della distruzione

Il difensore ha distinto due possibili ambiti di utilizzo delle copie: le scelte relative alla strategia difensiva nei procedimenti interessati dalla raccolta dei dati e le iniziative a protezione dei diritti personali di chi è stato intercettato.

Cannevale ha precisato che il materiale dovrebbe essere impiegato esclusivamente per queste finalità. Una volta consentito l’esercizio di tali diritti, ha dichiarato che la difesa non solleverebbe obiezioni alla distruzione degli originali. Il legale considera infatti le registrazioni inutilizzabili nel procedimento.

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