Indagine su Gaetano Caputi: esposto Dis alla Procura di Perugia
Indagine – La Procura di Perugia ha avviato un’indagine a seguito di una segnalazione del Dis riguardante la possibile divulgazione di informazioni riservate comunicate alla Procura della Repubblica di Roma. L’ufficio del capoluogo umbro ha annunciato l’apertura di un fascicolo, specificando che il contenuto dell’iscrizione e il registro in cui è stata disposta rimangono coperti dal segreto.
Secondo il comunicato firmato dal procuratore Raffaele Cantone, l’iscrizione è stata effettuata nel rigoroso rispetto dei criteri indicati dall’articolo 335 del codice di procedura penale, come modificato dal decreto legislativo n. 150/22, noto come riforma Cartabia, e dalla direttiva dell’ufficio in materia.
Si ipotizza che il fascicolo sia a carico di ignoti, come indicato nel comunicato stampa della Procura di Perugia che annuncia l’iscrizione dell’esposto depositato dal Dis. La segnalazione è stata fatta dopo la pubblicazione di informative di intelligence, in particolare dell’Aisi, riguardanti il caso di Gaetano Caputi, capo di Gabinetto del presidente del Consiglio Giorgia Meloni. In particolare, si fa riferimento al rigoroso rispetto dei criteri indicati dall’articolo 335 del codice di procedura penale, come modificato dalla riforma Cartabia, e dalla direttiva dell’ufficio.
Il documento allegato al Progetto organizzativo dell’Ufficio, pubblicato sul sito della Procura, specifica i criteri di scelta dei modelli per l’iscrizione di un procedimento. L’elemento discrittivo principale è costituito dall’individuazione o meno, nel caso concreto, di una notizia di reato. Pertanto, è possibile iscrivere a modelli 21 e 44 solo atti che contengano tali informazioni.
Nel testo, la Procura si sofferma sulle modifiche introdotte dalla riforma Cartabia e sulla scelta di operare una sorta di filtro preliminare all’iscrizione. Il filtro consiste nell’effettuazione di attività di verifica e della consistenza indiziaria previa rubricazione del fascicolo a modello 44 o 45, optando in modo netto per la seconda opzione.
L’indagine della Procura di Perugia segue una prassi consolidata per garantire il rispetto delle normative vigenti e la tutela delle informazioni sensibili. L’attenzione è focalizzata su una rigorosa applicazione dei criteri previsti dall’articolo 335 del codice di procedura penale, come modificato dalla riforma Cartabia, e dalle direttive interne dell’ufficio.
Il fascicolo aperto rappresenta un passaggio formale necessario per valutare l’effettiva consistenza delle informazioni contenute nella segnalazione del Dis e per determinare eventuali responsabilità penali. La riservatezza delle informazioni in questione è garantita, in attesa degli esiti delle indagini preliminari.
La vicenda è destinata a suscitare l’interesse dell’opinione pubblica, data la rilevanza delle figure coinvolte e la delicatezza delle informazioni oggetto di indagine. Le autorità competenti continueranno a lavorare nel massimo riserbo per accertare la veridicità delle segnalazioni e adottare le misure necessarie in caso di violazioni delle norme in materia di riservatezza delle informazioni.

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