Due morti nel fine settimana sulle strade fra Terni e Gubbio
Le arterie viarie della regione Umbria tornano a essere teatro di gravi eventi funesti durante l’ultimo fine settimana. Il bilancio complessivo delle ultime ore registra la perdita di due vite umane in seguito a violenti impatti tra veicoli. I tragici eventi si sono consumati in punti distinti del territorio, mobilitando i soccorsi e le forze dell’ordine nel tentativo di gestire le emergenze e mettere in sicurezza le carreggiate interessate dai sinistri.
Il dramma sulla variante Pian d’Assino
La prima tragedia si è consumata nel territorio comunale di Gubbio, dove un giovane automobilista di ventidue anni è deceduto presso la struttura ospedaliera di Perugia. Il ragazzo era rimasto gravemente ferito durante le ore notturne tra venerdì e sabato, a causa di una violenta collisione frontale tra due vetture. Lo scontro si è verificato lungo la variante della Pian d’Assino, precisamente in prossimità dello svincolo per la frazione di Padule. Le condizioni del conducente erano apparse subito estremamente critiche ai sanitari giunti sul posto. Nonostante il tempestivo trasferimento nel nosocomio perugino e i successivi sforzi compiuti dal personale medico del reparto di terapia intensiva, il quadro clinico del ventidueenne è peggiorato fino al decesso.
Lo scontro frontale a Piediluco
A distanza di poche ore, nella giornata di domenica, la scia di sangue si è estesa alla provincia di Terni. Lungo la strada regionale 79, nei pressi della località turistica di Piediluco, un motociclista ha perso la vita in un impatto fatale. La vittima è Valentino Pompili, un uomo originario di Todi ma stabilmente residente nel capoluogo ternano. Il professionista svolgeva le mansioni di autista di autoambulanze per il presidio ospedaliero situato a Castiglione del Lago. L’uomo stava viaggiando a bordo del proprio motociclo Yamaha quando, per cause ancora in corso di accertamento, si è scontrato frontalmente con un’automobile Jeep condotta da un cittadino pensionato di sessantotto anni residente nella medesima zona geografica.
I tentativi di soccorso e i rilievi
L’urto è avvenuto in corrispondenza dell’uscita di una curva stradale. I segni rimasti impressi sulla superficie asfaltata evidenziano una frenata prolungata effettuata dal centauro, un estremo tentativo di correggere la traiettoria per evitare l’autovettura prima dell’impatto. I soccorsi iniziali sono stati prestati dai frequentatori del vicino Circolo canottieri. Tra di essi era presente un medico che ha immediatamente attivato il defibrillatore in dotazione alla struttura sportiva, nell’attesa dell’arrivo dell’elisoccorso del servizio d’emergenza. Successivamente, anche il personale sanitario del 116 ha praticato prolungate manovre di rianimazione cardiopolmonare, che purtroppo non hanno dato l’esito sperato. Pompili lascia la consorte e due figli in tenera età.
L’apertura dell’indagine giudiziaria
In seguito all’evento la Procura della Repubblica di Terni ha avviato un fascicolo d’indagine per l’ipotesi di reato di omicidio stradale, una procedura formale e obbligatoria per chiarire le responsabilità legali. Gli agenti della Polizia Stradale hanno eseguito i rilievi tecnici sul luogo del sinistro per ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto. Gli investigatori hanno provveduto ad acquisire le prime testimonianze e hanno posto sotto sequestro giudiziario entrambi i veicoli coinvolti. Il corpo della vittima è stato trasferito presso l’istituto di medicina legale e resta attualmente a disposizione dell’autorità giudiziaria competente per gli esami autoptici di rito.

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