Incidente Mykonos, quelle due auto dovevano essere rottamate due anni fa

 
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Incidente Mykonos, quelle due auto dovevano essere rottamate due anni fa

I due mezzi non avrebbero potuto circolare. E’ quanto emerge dalle indagini sull’incidente avvenuto a Mykonos, dove ha perso la vita la giovane Carlotta Martellini. Lo riporta il sito Umbria24. Le due Suzuki Jimny scoperte avrebbero dovuto essere rottamate due anni fa, al termine dei 12 anni previsti dalla legislazione greca. Le due auto sono state noleggiate alle otto ragazze perugine che le avevano utilizzate spostarsi sulle strade dell’isola greca. Il noleggio, pertanto, le condizioni della vettura e i risultati dell’alcol test, saranno oggetto delle indagini.

Le due jeep sono precipitate giù, prima quella verde dove c’era seduta Carlotta nel sedile posteriore con tre amiche e poi l’altra che la seguiva con a bordo le altre quattro. Carlotta a causa dell’impatto è stata sbalzata via dall’abitacolo e non si è salvata. Le sette amiche sono rimaste ferite lievemente e in poche ore sono tornate a Perugia.

Per l’isola greca è partito il papà di Carlotta che farà rientro, con la salma della figlia, venerdì sera con un volo diretto per Fiumicino e poi da lì direttamente nella chiesa parrocchiale di San Bartolomeo Solomeo, dove sabato alle ore 9,30 si svolgerà il funerale. Non è prevista camera ardente. La 18enne abitava con la famiglia a San Mariano di Corciano.

E il suo papà su Facebook scrive un messaggio pubblico a tutti: “Cari amici, state partecipando al mio dolore in modo davvero speciale e sento il bisogno di scusarmi se non sono riuscito e né riuscirò a rispondere a tutti voi in modo ‘diretto’, come ho sempre fatto, essendo stato travolto da una miriade di chiamate e di messaggi giuntimi da ogni dove. Comunico che i funerali di mia figlia Carlotta si terranno sabato 1 giugno alle ore 9.30 nella chiesa di Solomeo (Perugia) ove sarò lieto di abbracciare chiunque volesse parteciparvi. Carlotta era una ragazza davvero speciale, credetemi, e, pur nel dolore, sono rimasto colpito e felice per l’affetto dimostratole in modo smisurato da migliaia di persone, tanta è stata l’eco suscitata dalla sua prematura scomparsa. Ringrazio dal profondo del mio cuore l’Ambasciata Italiana presso Atene e tutte le autorità greche che si sono prodigate per offrirmi assistenza e conforto in modo a dir poco encomiabile. Grazie e scusatemi ancora”.

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