Inchiesta sanità, da Bocci «nessuna rivelazione», solo ruolo «assolutamente marginale»

Inchiesta sanità, da Bocci «nessuna rivelazione», solo ruolo «assolutamente marginale»

Inchiesta sanità, da Bocci «nessuna rivelazione», solo ruolo «assolutamente marginale»

Non è stato Gianpiero Bocci ad avvertire Emilio Duca e Maurizio Valorosi che negli uffici i vigili del fuoco avevano installato le cimici. I due indagati ne erano già conoscenza, almeno da un mese prima della comunicazione dell’ex segretario del Pd, all’epoca sottosegretario agli Interni. Lo scrive oggi il Corriere dell’Umbria. Questa è stata «l’unica informazione – scrive il quotidiano – riferita da Bocci», quindi l’ex segretario ha avuto un comportamento «assolutamente marginale».

La rivelazione – scrive la Nazione Umbria – sarebbe arrivata già da un mese. Lo stesso direttore generale – è scritto nella Nazione – andava raccontando ovunque di aver paura di essere spiato e cercava conferme dalla polizia giudiziaria attraverso svariati canali. E’ in sintesi la difesa dell’ex sottosegretario all’Interno, e già segretario del Pd che ieri mattina si è presentato personalmente davanti ai giudici del tribunale del Riesame, accompagnato dai suoi legali, gli avvocati David Brunelli e Alessandro Diddi.

Bocci è rimasto in silenzio, sono stati i legali a ribadire la richiesta di revoca dell’ordinanza per mancanza delle esigenze cautelari, vista anche la dimissione dalle cariche in precedenza ricoperte. Richiesta di revoca della misura anche per Valorosi. Il collegio, composto da Giuseppe Narducci, Alberto Avenoso ed Emma Avella, dovrà dunque decidere sia sulla istanza di scarcerazione di Bocci, che su quelle presentate da Emilio Duca e Maurizio Valorosi.Inchiesta sanità.

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