Inchiesta sanità, Bocci, Duca e Valorosi saranno processati con rito immediato

Inchiesta sanità, Bocci, Duca e Valorosi saranno processati con rito immediato

Gianpiero Bocci, Emilio Duca e Maurizio Valorosi sono tornati dopo gli arresti domiciliari nell’ambito dell’inchiesta sui presunti concorsi pilotati all’ospedale di Perugia. Un mese fa il gip aveva ordinato la proroga della misura cautelare che sarebbe dovuta scadere il 10 luglio.

La revoca della misura cautelare è stata ottenuta però solo dopo che il gip Valerio D’Andria ha accolto la richiesta di giudizio immediato per i tre. Il processo sarà il 22 ottobre. A loro verranno contestate loro soltanto una parte delle accuse. Gli altri reati seguiranno la strada dell’udienza preliminare, insieme a tutti gli altri imputati.

L’ex sottosegretario all’Interno può lasciare la sua casa di Triponzo a Cerreto di Spoleto. Per lui, per Emilio Duca e per Maurizio Valorosi, l’indagine è conclusa sul fronte delle rivelazioni di segreto d’ufficio, degli abusi d’ufficio e dei falsi. L’associazione per delinquere proseguirà in un canale parallelo.

I tre è scritto nel provvedimento del gip Valerio D’Andria che ha accolto la richiesta inoltrata dalla Procura di Perugia saranno processati con rito immediato. Stando alla ricostruzione dei magistrati inquirenti, contro di loro “la prova appare evidente”.

Sono stati decisivi, sia secondo il gip, che secondo i pubblici ministeri, gli interrogatori resi da Valorosi e Duca dopo i domiciliari. In particolare quest’ultimo è stato sentito tre volte e ha risposto a tutte le domande dei magistrati, ricostruendo i fatti contestati in base alla sua versione.

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