Incendio Cuglieri, Sardegna, la testimonianza degli umbri, intervista 🔴 VIDEO

Hanno rischiato la vita, erano intrappolati dalle fiamme, la testimonianza video di Marisa Vannoni



Incendio Cuglieri, Sardegna, la testimonianza degli umbri, intervista 🔴 VIDEO

Partito dal territorio di Bonarcado e, alimentato dal forte vento, si è propagato fino a Cuglieri, dove stanotte 40 persone sono state evacuate da una casa di cura lambita dalle fiamme, e all’abitato di Santu Lussurgiu, dove sono state allontanate precauzionalmente 60 famiglie dalle proprie abitazioni.

E’ il vasto incendio scoppiato in Sardegna, nell’Oristanese. I vigili del fuoco sono impegnati da ieri con 10 squadre, 30 automezzi, col supporto aereo di cinque Canadair e un di elicottero della flotta aerea del Corpo nazionale, 3 da Olbia e due da Roma Ciampino, il drago 144 decollato dalla base di Alghero e cinque elicotteri della flotta regionale, tra i quali il Super Puma. La sala operativa della Direzione Regionale dei Vigili del Fuoco per la Sardegna, ha disposto l’invio dei moduli di colonna mobile in versione Antincendio Boschivo dai Comandi di Cagliari e Sassari.



Gli umbri in Sardegna: la testimonianza

“Siamo sottochoc, ma siamo vivi e questo è già tanto. Siamo stati due ore in una stradina con fuoco davanti, fuoco dietro, a destra e a sinistra un deposito di bombole che scoppiava”. E’ quanto ha dichiarato alla nostra redazione, l’umbra Marisa Vannoni che ha una casa Cuglieri, dove vive con altre 4 persone.

In macchina bloccati. La figlia era arrivata da poco ed era andati a prenderla.

“Eravamo in macchina bloccati – ha detto -, abbiamo provato a scappare, ma davanti a noi abbiamo trovato un albero in fiamme che ci ha sbarrato la strada. Siamo rimasti lì fino alle tre di notte, poi siamo rientrati facendo un percorso più lungo perché in alcuni punti non si poteva passare”.



Manca l’acqua, è andava via la corrente per diverse ore

“Non ci possiamo lavare perché siamo senza acqua da ieri sera. Addosso una puzza di fumo pazzesca. Stiamo bene – spiega Vannoni -, non siamo feriti, non siamo intossicati, ma abbiamo respirato tanto fumo e fuliggine”.



Anche Rosella Aristei a Cuglieri

“Non ci sono parole questa mattina venendo da Bosa verso Cuglieri – dice la bastiola Rosella Aristei, presidente dell’Università Libera. Ieri sera ci ero passata fuggendo via ed era tutto normale…ora…non si può descrivere. Io, i miei e la mia casa bene”. Il suo video registrato



Giornata da Bollino rosso

Nella giornata da bollino rosso per la Sardegna, il fronte dell’incendio scoppiato nel pomeriggio sul Montiferru, nell’Oristanese, si è avvicinato pericolosamente alle abitazioni di Santu Lussurgiu. Alcune case sono state già evacuate per precauzione, mentre altri cittadini le hanno lasciate autonomamente. La zona è coperta da una coltre di fumo irrespirabile. Da diverse ore il Corpo forestale, la Protezione civile, i vigili del fuoco e i volontari con numerose squadre a terra stanno cercando di arginare il fuoco che si è sviluppato inizialmente tra le campagne tra Bonarcado e Santu Lussurgiu, per poi propagarsi velocemente spinto dal vento e dalle alte temperature.

Abitazione evacuate

Alcune abitazioni sono state evacuate anche a Cabras, sempre nell’Oristanese, anche in questo caso sono dovuti intervenire i mezzi aerei della flotta regionale. Alcune abitazioni sono state annerite dal fuoco. Incendio anche ad Arzana dove le fiamme stanno lambendo una pineta e le squadre a terra e un elicottero della flotta regionale stanno cercando di arginarle.

Prorogata emergenza

Prorogato anche per la giornata di domenica 25 luglio il rischio di incendi in Sardegna. Con un nuovo bollettino la Protezione Civile regionale ha lanciato un altro preallarme di pericolo “estremo” per la Gallura e parte del Nuorese, l’Oristanese e il Medio Campidano. Resta alto (codice arancione), invece, il pericolo incendio nel cagliaritano e nella restante parte del territorio isolano, dove sale la soglia di attenzione.

Coldiretti Sardegna fa al conta dei danni

“E’ una vera e propria catastrofe quella che si sta consumando in queste ore in Sardegna dove si prevede un’ altra giornata da inferno. Oltre ai Comuni assediate dalle fiamme, ad essere devastati e accerchiata dalle fiamme sono anche le campagne con gli allevatori impegnati in una corsa contro il tempo anche durante la notte per recuperare gli animali, alcuni dei quali stati raggiunti dalle fiamme”. Lo dice in una nota la Coldiretti Sardegna.

Centinaia di ettari di terreno andati in fumo, un vero polmone verde

“Una apocalisse ambientale con centinaia di ettari di lecci, roverelle e sughere secolari andati in fumo soprattutto tra il Montiferru e la Planargia, un vero polmone verde, epicentro degli incendi che sono divampati e andati avanti tutta la notte tra i comuni di Santu Lussurgiu, Cuglieri, Sennariolo, Tresnuraghes, Magomadas, Flussio e Tinnura. Ma è caro il prezzo che si sta pagando anche su Usellus, Villaverde e Villaurbana, Arzana e Fonni – spiega l’ organizzazione – .

Allevatori tutta la notte a recuperare e salvare il proprio bestiame

Numerose le aziende agricole coinvolte dove molti allevatori sono rimasti impegnati tutta la notte oltre che per presidiare le strutture anche per recuperare e mettere al sicuro il proprio bestiame”.

I danni sono già ingenti

Oltre a pascoli e recinzioni e il patrimonio boschivo, in alcuni casi il fuoco ha coinvolto anche gli animali, capannoni fienili con le scorte di foraggio e altre strutture e mezzi. Alcune aziende sono rimaste senza acqua e corrente elettrica.

 
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