Due compleanni in sala con “La vita va così” e il regista ospite
È passato poco più di un anno da quando il Cinema Carpine di Magione ha ritrovato vita dopo la dismissione a metà anni ’90, grazie all’impegno congiunto di CineGatti, Società Operaia di Mutuo Soccorso di Magione e Arci Magione, che ne hanno curato il recupero restituendo alla comunità una storica sala di paese. In questi mesi la programmazione, seguita con attenzione dai fratelli Santibacci, ha riportato il pubblico a sedersi in poltrona, trasformando il Carpine in un presidio culturale per il territorio.
Nel centro storico di Perugia si prepara intanto un altro compleanno, quello del Cinema Méliès, inaugurato il giorno di Natale del 2012 dentro il complesso quattrocentesco di S. Fiorenzo, con poltrone recuperate dall’ex Cinema Turreno e altri cimeli provenienti da sale dismesse. Nato come “cinemino” di via della Viola e diventato nel tempo un punto di riferimento per chi cerca proposte lontane dalla logica delle multisale, il Méliès ha consolidato un pubblico affezionato che riconosce nella sala un luogo di resistenza culturale.
Per celebrare insieme questi due piccoli cinema monoschermo sotto gestione CineGatti, martedì 23 dicembre è in programma il film campione di incassi “La vita va così” del pluripremiato regista Riccardo Milani, accompagnato da un cast che comprende, tra gli altri, Diego Abatantuono, Virginia Raffaele, Aldo Baglio, Giuseppe Loi e Geppi Cucciari. Milani sarà presente in sala per incontrare il pubblico, prima al Carpine di Magione alle 18:00, poi al Méliès di Perugia alle 20:30, in una doppia tappa che unisce idealmente le due sale nel segno del cinema d’autore accessibile e condiviso.
L’evento, organizzato in collaborazione con l’associazione culturale sarda Shardana, mette al centro anche il legame con la Sardegna, territorio in cui è ambientata la storia del film, unendo alla visione in sala un forte richiamo alle radici e alle identità locali. Nel corso degli incontri con il regista è previsto uno spazio di dialogo informale con gli spettatori, per approfondire temi, personaggi e retroscena di una pellicola che alterna ironia e partecipazione emotiva.
Perugia e Magione diventano così il palcoscenico di una giornata di festa in cui il cinema “fuori moda” riafferma il proprio ruolo di luogo di incontro, socialità e resistenza culturale, in controtendenza rispetto all’omologazione delle grandi strutture commerciali. Il pubblico è invitato a partecipare numeroso, trasformando i compleanni del Méliès e del Carpine in un abbraccio collettivo alle loro poltrone, ai ricordi che custodiscono e alle nuove storie che continueranno a proiettare.

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