Incendio Biondi recuperi, spento nel corso della notte, indagini in corso

 
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Incendio Biondi recuperi, spento nel corso della notte, indagini in corso

Le squadre dei vigili del fuoco sono rientrate all’1 della notte, dopo aver terminato le operazioni di spegnimento e bonifica. E’ quanto comunicato stamani dalla sala operativa del comando provinciale di Perugia Madonna in merito all’incendio scoppiato alla Biondi recuperi ecologia srl di Ponte San Giovanni. Il secondo in 15 mesi. Otto mezzi e una ventina di uomini impegnati dalle ore 18 di domenica 28 giugno per spegne quelle fiamme altissime e quella colonna densa di fumo nero visibile anche da Assisi, Magione e dalla lontana Gubbio, oltre che dal raccordo autostradale. Un rogo che preoccupa ancora una volta residenti e lavoratori della zona. ASCOLTA INTERVISTA A CITTADINO DEL POSTO

Biondi recuperi ecologia srl, lo ricordiamo, svolge attività di raccolta, trasporto, stoccaggio e trattamento finalizzato al recupero di rifiuti urbani e speciali. “A prendere fuoco i rifiuti, plastica e carta, come nel primo caso, ma questa volta in misura ridotta”  lo ha detto il comandante provinciale dei vigili del fuoco di Perugia, Michele Zappia, che era sul posto. “La presenza dei materiali era veramente minima, ma purtroppo si è verificato un altro evento, ma sottolineo che l’arrivo tempestivo dei miei uomini ha evitato conseguenza ben più gravi”.

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L’incendio, dopo due ore di intenso lavoro, è stato spento, ma alle ore 20 c’era ancora qualche focolaio. Un vigile del fuoco si è sentito male, durante le fasi di spegnimento, ed è stato necessario intervento di un’ambulanza del 118, per prestargli soccorso.

E’ arrivato anche il sindaco di Perugia, Andrea Romizi, che in serata ha poi emesso un’ordinanza con l’elenco di tutte le cose che non possono essere fatte. Scatta la zona rossa.

In seguito al rogo del 10 marzo 2019 erano state aperte delle inchieste della magistratura che non sono ancora state chiuse. Un incendio dopo il quale il Comune era stato costretto a emettere una serie di ordinanze a tutela della salute pubblica. Sulle cause di questo secondo incendio sono in corso indagini.

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“La preoccupazione è importante perché, in un lasso temporale così stretto, è il secondo episodio che accade in circostanze che sono tutte da verificare”. Lo ha dichiarato il sindaco di Perugia, Andrea Romizi, in seguito all’incendio. ASCOLTA INTERVISTA

“Adesso, insieme all’Arpa e all’Asl – ha aggiunto il sindaco -, abbiamo attivato come da protocolli, una serie di verifiche che avverranno nelle prossime ore per poter dare tutte le indicazione ai nostri cittadini. Sembrerebbe, al momento, che la portata sia più ridotta rispetto a quella dello scorso anno, grazie al tempestivo intervento dei vigili del fuoco, per il materiale accumulato che era nella misura ridotta, ma questi sono tutti aspetti che dovranno verificare le autorità competenti”.

Il sindaco ha poi concluso dicendo: “Noi chiediamo il massimo dell’attenzione e dello scrupolo. Sono situazioni che non possiamo ammettere che si verifichino in un lasso temporale così breve e in un’area del nostro territorio comunale così sensibile. La sofferenza dei cittadini – ha concluso – è comprensibile e ci faremo portatori di quelle che sono le loro istanze”.

Sul posto anche ai carabinieri di Ponte San Giovanni, la Polizia di Stato e la Polizia Locale di Perugia per il servizio l’ordine e per allontanare i molto curiosi che si erano avvicinati. Il traffico è stato deviato e la zona chiusa.

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