In un anno sequestrati oltre 8.000 tonnellate di alimenti irregolari 🔴

lotta contro la commercializzazione illecita di alimenti pericolosi per i consumatori

In un anno sequestrati oltre 8.000 tonnellate di alimenti irregolari

In un anno sequestrati – Oggi 7 giugno si celebra la “Giornata mondiale della sicurezza alimentare”, iniziativa internazionale istituita nel 2019 dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), dall’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura (FAO) e CODEX Alimentarius e dal Ministero della Salute – Direzione Generale per l’Igiene e la Sicurezza degli Alimenti e la Nutrizione (DGISAN).

Il Comando Carabinieri per la Tutela della Salute, mediante l’azione giornaliera sull’intero territorio nazionale, da oltre 60 anni è impegnato nell’attenta vigilanza del settore alimentare per il rispetto delle norme poste a tutela della salute dei cittadini.

I dati preoccupanti sul sequestro di alimenti irregolari

L’intensa attività sviluppata dalla Specialità dell’Arma, d’intesa con il Ministero della Salute, ha consentito, nell’ultimo anno, di sottrarre dalle tavole degli italiani oltre 8.000 tonnellate di alimenti irregolari di varia natura (prodotti ittici, lattiero-caseari, carne, prodotti da forno e cereali, bibite e bevande), a causa di ignota provenienza, pessime condizioni igienico-sanitarie, stoccaggio in ambienti non adeguati, presenza di evidenti segni di alterazione o con date di scadenza superate, per un valore complessivo di oltre 34 milioni di euro.

Nel complesso sono state eseguite ca. 27 mila ispezioni nei confronti dell’intera filiera agroalimentare (produzione, distribuzione e ristorazione), rilevando irregolarità in oltre 10 mila strutture ispezionate (il 37%).

Violazioni e sanzioni amministrative

Nel corso dei controlli sono state accertate 16.118 violazioni alle normative nazionali e comunitarie che disciplinano l’igiene e la sicurezza degli alimenti; arrestati 3 operatori del settore alimentare (2 veterinari addetti ai controlli della filiera delle carni e lattiero-casearia per corruzione ed abuso di ufficio, un titolare di un caseificio per furto di energia elettrica), segnalati 9.328 soggetti alle Autorità competenti (di cui 772 denunciati all’Autorità Giudiziaria), elevate sanzioni amministrative per oltre 126 milioni di euro. 798 le strutture (depositi, ristoranti, panifici, supermercati, ecc.) sono state sottoposte a sequestro amministrativo, con la conseguente chiusura delle attività e il ritiro dei prodotti dal mercato.

Le violazioni riscontrate riguardano principalmente la mancata conservazione e manipolazione corretta degli alimenti, l’assenza di tracciabilità e informazioni obbligatorie sull’etichetta, l’utilizzo di ingredienti non autorizzati o non conformi alle normative, nonché la vendita di prodotti scaduti o contraffatti.

Grazie alla collaborazione con le Autorità competenti, come le Asl (Aziende Sanitarie Locali), l’ICQRF (Ispettorato Centrale per la Qualità e la Repressione Frodi dei Prodotti Agroalimentari) e le Forze di Polizia, i Carabinieri NAS sono riusciti a contrastare efficacemente il fenomeno della commercializzazione illecita di alimenti pericolosi per i consumatori, tutelando la salute pubblica e garantendo la sicurezza alimentare.

L’attività di controllo e repressione dei Carabinieri NAS si inserisce in un contesto più ampio di politiche di prevenzione e informazione sulla sicurezza alimentare, con l’obiettivo di sensibilizzare i consumatori sull’importanza di fare scelte consapevoli riguardo alla provenienza e alla qualità degli alimenti che acquistano.

La Giornata Mondiale sulla Sicurezza Alimentare rappresenta un’importante occasione per riflettere sulle sfide ancora presenti nel settore alimentare e per rafforzare l’impegno delle istituzioni e dei cittadini nella tutela della salute e nella lotta contro l’illegalità nel campo alimentare.

I Carabinieri NAS continueranno a svolgere con dedizione e professionalità il loro ruolo di custodi della sicurezza alimentare, monitorando costantemente la filiera agroalimentare e intervenendo tempestivamente per garantire la qualità e la sicurezza degli alimenti che giungono sulle nostre tavole.

Sono state adottate misure ancora più rigorose per contrastare le violazioni nel settore alimentare. I controlli e le ispezioni sono stati intensificati lungo l’intera catena di produzione, distribuzione e vendita degli alimenti, al fine di garantire il rispetto delle normative in materia di sicurezza alimentare.

I Carabinieri NAS hanno potenziato la loro capacità investigativa e operativa, collaborando anche con organismi internazionali e partecipando a scambi di informazioni per contrastare il commercio illecito di alimenti a livello globale. Questo approccio mira a individuare le reti criminali che operano nel settore alimentare e a smantellare le organizzazioni che mettono a rischio la salute dei consumatori.

Inoltre, sono stati promossi programmi di formazione e sensibilizzazione rivolti agli operatori del settore alimentare, per migliorare le pratiche di igiene e sicurezza e per garantire la corretta applicazione delle norme vigenti. L’obiettivo è promuovere una cultura della sicurezza alimentare che coinvolga tutti gli attori coinvolti, dalla produzione alla vendita.

Parallelamente, è stata potenziata la collaborazione con le istituzioni scientifiche e di ricerca per l’individuazione e lo sviluppo di nuove tecnologie e metodologie di controllo degli alimenti. Ciò permette di rilevare in modo più accurato eventuali contaminazioni o alterazioni dei prodotti e di intervenire tempestivamente per tutelare i consumatori.

Infine, è fondamentale che anche i consumatori siano consapevoli dei propri diritti e delle responsabilità nell’acquisto e nel consumo degli alimenti. È importante leggere attentamente le etichette, verificare la provenienza e la data di scadenza dei prodotti, e segnalare eventuali sospetti o casi di violazioni alle autorità competenti.

La sicurezza alimentare è un impegno collettivo che richiede l’azione sinergica di tutti gli attori coinvolti, dalle istituzioni alle aziende, dai consumatori agli organismi di controllo. Solo attraverso una forte cooperazione e vigilanza costante sarà possibile preservare la salute pubblica e garantire la qualità degli alimenti che consumiamo.

Continuando sulla tematica della sicurezza alimentare, è importante sottolineare che la ricerca e lo sviluppo di nuove tecnologie nel settore sono in costante evoluzione. Negli ultimi anni, sono emerse nuove soluzioni innovative per migliorare la sicurezza e la tracciabilità degli alimenti.

Una di queste soluzioni è l’utilizzo della blockchain, una tecnologia di registrazione digitale che consente di creare un registro immutabile e trasparente delle transazioni. Nel settore alimentare, la blockchain può essere utilizzata per tracciare l’intera catena di approvvigionamento, consentendo di identificare rapidamente la provenienza di un alimento, le fasi di produzione e i passaggi di distribuzione. Questo sistema di tracciabilità rende più facile individuare eventuali problemi o contaminazioni e intervenire in modo tempestivo per proteggere i consumatori.

Un’altra tecnologia emergente è l’uso dei sensori intelligenti. Questi dispositivi possono essere integrati negli impianti di produzione alimentare e nelle confezioni degli alimenti per monitorare e rilevare in tempo reale parametri critici come la temperatura, l’umidità o la presenza di sostanze indesiderate. I dati raccolti dai sensori possono essere analizzati attraverso algoritmi avanzati per identificare eventuali anomalie o rischi per la sicurezza alimentare, consentendo un intervento immediato per prevenire contaminazioni o deterioramenti.

Inoltre, l’intelligenza artificiale (IA) sta giocando un ruolo sempre più importante nel miglioramento della sicurezza alimentare. Grazie all’IA, è possibile analizzare grandi quantità di dati provenienti da diverse fonti, come sensori, registri di produzione e informazioni meteorologiche, per individuare modelli e tendenze che potrebbero indicare potenziali rischi per la sicurezza alimentare. Ciò consente di prendere decisioni più informate e di adottare misure preventive più efficaci.

Infine, va sottolineato che la sicurezza alimentare è una responsabilità globale. Le organizzazioni internazionali, come l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e l’Organizzazione per l’Alimentazione e l’Agricoltura (FAO), lavorano in collaborazione con i paesi membri per sviluppare norme e linee guida internazionali per garantire la sicurezza alimentare a livello globale. La condivisione di conoscenze, esperienze e migliori pratiche è fondamentale per affrontare le sfide legate alla sicurezza alimentare e per proteggere la salute dei consumatori in tutto il mondo.

In conclusione, la sicurezza alimentare è un tema di fondamentale importanza che richiede una continua vigilanza e l’adozione di soluzioni innovative. La combinazione di regolamentazioni rigorose, tecnologie avanzate e la collaborazione tra tutti gli attori coinvolti sono fondamentali per garantire che gli alimenti che consumiamo siano sicuri, di alta qualità e rispettosi dei nostri bisogni nutrizionali.

Certamente! Proseguendo sulla tematica della sicurezza alimentare, è essenziale considerare anche il ruolo della formazione e dell’educazione. Educare i consumatori riguardo alla sicurezza alimentare è fondamentale per aiutarli a prendere decisioni informate e consapevoli quando si tratta di acquistare, manipolare e conservare gli alimenti.

Le organizzazioni governative e non governative svolgono un ruolo chiave nella promozione dell’educazione alimentare. Programmi educativi mirati possono fornire informazioni sulle pratiche corrette di igiene alimentare, sulla manipolazione sicura degli alimenti e sull’interpretazione delle etichette alimentari. Queste iniziative mirano a creare consapevolezza e a promuovere comportamenti responsabili tra i consumatori.

Inoltre, è importante coinvolgere anche i produttori alimentari nell’educazione sulla sicurezza alimentare. Gli agricoltori, i produttori di alimenti e gli operatori del settore devono essere consapevoli delle migliori pratiche e dei protocolli di sicurezza da seguire durante tutte le fasi della produzione e della distribuzione degli alimenti. La formazione continua sulle normative, sulle tecniche di produzione sicura e sulla gestione dei rischi può contribuire a garantire che gli alimenti siano prodotti e consegnati nel rispetto dei più alti standard di sicurezza.

Inoltre, la comunicazione e la trasparenza sono elementi fondamentali nella promozione della sicurezza alimentare. Gli organismi regolatori e i produttori alimentari devono essere trasparenti riguardo alle pratiche di produzione, agli ingredienti utilizzati e alle eventuali precauzioni da adottare per garantire la sicurezza degli alimenti. Le informazioni chiare e accessibili possono aiutare i consumatori a prendere decisioni consapevoli e a evitare rischi per la salute.

Infine, la ricerca e lo sviluppo continuano a svolgere un ruolo cruciale nella promozione della sicurezza alimentare. Gli scienziati e gli esperti del settore lavorano costantemente per identificare nuovi metodi di conservazione degli alimenti, per migliorare i processi di rilevamento delle contaminazioni e per sviluppare tecnologie innovative che possano garantire la sicurezza alimentare a lungo termine.

In conclusione, la sicurezza alimentare è un impegno condiviso che richiede la partecipazione di tutti gli attori coinvolti, dai produttori ai consumatori e alle istituzioni regolatorie. Attraverso la combinazione di regolamentazioni robuste, educazione efficace, comunicazione trasparente e innovazioni tecnologiche, possiamo lavorare insieme per garantire la sicurezza degli alimenti e proteggere la salute di tutti.

Certamente! Continuando sulla tematica della sicurezza alimentare, è importante considerare anche il ruolo delle tecnologie emergenti nel settore alimentare. Negli ultimi anni, si sono sviluppate nuove soluzioni tecnologiche che possono contribuire a migliorare la sicurezza degli alimenti e a prevenire potenziali rischi.

Una delle tecnologie più promettenti è l’utilizzo di sensori e dispositivi di monitoraggio. Questi strumenti possono rilevare la presenza di contaminanti negli alimenti, come batteri o sostanze chimiche indesiderate. Ad esempio, i sensori possono essere utilizzati per monitorare la temperatura di conservazione degli alimenti durante il trasporto o per rilevare la presenza di allergeni in prodotti alimentari confezionati. Questi dati possono essere trasmessi in tempo reale ai produttori e ai consumatori, consentendo di prendere misure immediate per garantire la sicurezza degli alimenti.

Un’altra tecnologia in rapida evoluzione è l’intelligenza artificiale (IA). L’IA può essere impiegata per analizzare enormi quantità di dati alimentari e identificare modelli o anomalie che potrebbero indicare un rischio per la sicurezza alimentare. Ad esempio, l’IA può aiutare a individuare rapidamente l’origine di un’epidemia di malattie alimentari, analizzando i dati di tracciabilità degli alimenti lungo la catena di approvvigionamento. L’IA può anche essere utilizzata per prevedere potenziali problemi di sicurezza alimentare in base a fattori come le condizioni meteorologiche, le pratiche agricole o i modelli di consumo.

Inoltre, la blockchain è una tecnologia che può essere applicata per migliorare la trasparenza e la tracciabilità degli alimenti lungo la catena di approvvigionamento. Attraverso la registrazione digitale delle transazioni e delle informazioni, la blockchain può fornire un registro immutabile delle operazioni svolte su un determinato alimento, consentendo ai consumatori di verificare l’autenticità e la provenienza degli alimenti che acquistano. Questo può contribuire a prevenire frodi alimentari e a garantire una maggiore fiducia nella sicurezza dei prodotti alimentari.

Infine, la biotecnologia e l’ingegneria genetica offrono opportunità per migliorare la sicurezza alimentare. Gli organismi geneticamente modificati (OGM) possono essere sviluppati per resistere a malattie delle piante, riducendo così la necessità di pesticidi. Inoltre, la biotecnologia può essere utilizzata per sviluppare nuovi metodi di conservazione degli alimenti o per migliorare la loro qualità nutrizionale.

Tuttavia, è importante considerare anche le implicazioni etiche, sociali e ambientali di queste tecnologie emergenti. È necessario garantire che vengano condotte valutazioni approfondite dei potenziali rischi e benefici e che si tenga conto delle preoccupazioni dei consumatori e degli interessi delle comunità locali.

In conclusione, le tecnologie emergenti offrono molte opportunità per migliorare la sicurezza alimentare. L’utilizzo di sensori, intelligenza artificiale, blockchain e biotecnologie può contribuire a identificare e prevenire i rischi per la sicurezza alimentare lungo l’intera catena di approvvigionamento. Tuttavia, è importante adottare un approccio olistico e responsabile, garantendo una regolamentazione adeguata e valutando attentamente gli aspetti etici e sociali associati a queste tecnologie. Solo attraverso un approccio integrato e collaborativo possiamo promuovere una maggiore sicurezza alimentare per tutti.


L’intensa attività sviluppata dalla Specialità dell’Arma, d’intesa con il Ministero della Salute, ha consentito, nell’ultimo anno, di sottrarre dalle tavole degli italiani oltre 8.000 tonnellate di alimenti irregolari di varia natura (prodotti ittici, lattiero-caseari, carne, prodotti da forno e cereali, bibite e bevande), a causa di ignota provenienza, pessime condizioni igienico-sanitarie, stoccaggio in ambienti non adeguati, presenza di evidenti segni di alterazione o con date di scadenza superate, per un valore complessivo di oltre 34 milioni di euro.

Nel complesso sono state eseguite ca. 27 mila ispezioni nei confronti dell’intera filiera agroalimentare (produzione, distribuzione e ristorazione), rilevando irregolarità in oltre 10 mila strutture ispezionate (il 37%).

Nel corso dei controlli sono state accertate 16.118 violazioni alle normative nazionali e comunitarie che disciplinano l’igiene e la sicurezza degli alimenti; arrestati 3 operatori del settore alimentare (2 veterinari addetti ai controlli della filiera delle carni e lattiero-casearia per corruzione ed abuso di ufficio, un titolare di un caseificio per furto di energia elettrica), segnalati 9.328 soggetti alle Autorità

competenti (di cui 772 denunciati all’Autorità Giudiziaria), elevate sanzioni amministrative per oltre 126 milioni di euro. 798 le strutture (depositi, ristoranti, panifici, attività di produzione e vendita di alimenti vari, etc. per un valore complessivo di oltre 500 milioni di euro) chiuse per gravi irregolarità igienico-sanitarie ed autorizzative.

In particolare, nelle ultime settimane, il Comando Carabinieri per la Tutela della Salute, ha eseguito una campagna di controllo mirata al contrasto delle forme illecite di commercializzazione di prodotti etnici importati e distribuiti su ampie aree del territorio nazionale, spesso caratterizzati dall’assenza dei requisiti merceologici ed igienico-sanitari.

Le verifiche, effettuate presso grossisti e distributori di alimenti etnici sono state volte ad accertare le condizioni igienico-sanitarie e strutturali degli ambienti, l’attuazione delle procedure di sicurezza alimentare e tracciabilità, nonché la posizione contrattuale delle maestranze ed il possesso di un’adeguata formazione professionale.

In tale specifico settore i Carabinieri NAS hanno effettuato ca. 700 ispezioni che hanno determinato l’accertamento di irregolarità in 329 strutture (pari al 50% circa degli obiettivi controllati), a seguito delle quali sono state segnalate alla Autorità Giudiziaria e Sanitaria oltre 300 operatori di settore e contestate 540 sanzioni amministrative, per un valore complessivo di oltre 500 mila euro.

Sono stati rinvenuti alimenti con la data di scadenza superata, artatamente cancellata e successivamente modificata in modo da procrastinarne la validità. Scoperte, altresì 25 tonnellate di carni in pessimo stato di conservazione e in presenza di escrementi di roditori, nonché altri prodotti di origine extra comunitaria completamente ricoperti da liquido congelato, percolato dal soffitto a causa di malfunzionamento dell’impianto di refrigerazione, etc. etc.

Nel complesso, sono state sequestrate 2000 tonnellate di prodotti alimentari (prodotti ittici, carnei, vegetali etc.) poiché non idonei al consumo in quanto privi di tracciabilità, in cattivo stato di conservazione e o detenuti in locali interessati carenze igieniche e/o con etichettatura irregolare, per un valore commerciale di circa 4 milioni di euro.

Nel corso delle attività è stato constatato l’uso di magazzini abusivi di stoccaggio dei prodotti, depositi in pessime condizioni igienico-sanitarie, ambienti mancanti dei minimi requisiti sanitari, strutturali e di sicurezza per i lavoratori, che hanno comportato l’applicazione di provvedimenti di chiusura o sospensione dell’attività a carico di 15 imprese commerciali.

Tra le situazioni più significative accertate dai NAS si evidenziano:

Nas Catania (pdc 06.59944345)

A seguito del controllo eseguito su un mezzo adibito al trasportato di alimenti riconducibile ad un’agenzia commerciale rumena, avente sede logistica a Catania, si è proceduto al sequestro di complessivi kg 1.500 di prodotti carnei di origine suina provenienti da zone estere soggette a restrizione, destinati a grossisti siciliani e introdotti nel territorio nazionale in violazione dei vigenti regolamenti comunitari. Segnalato alle autorità sanitarie il cittadino comunitario di origine rumena, referente locale dell’agenzia commerciale. Il valore delle carni sequestrate corrisponde ad euro 30.000. Nella medesima provincia è stata sequestrata un’attività commerciale all’ingrosso di alimenti etnici, costituita da un capannone prefabbricato di tipo industriale ove, all’interno di celle frigorifere, sono state rinvenute circa 25 tonnellate di prodotti, prevalentemente carnei ed ittici importati illegalmente, in cattivo stato di conservazione in considerazione delle gravi carenze igienico-sanitarie e strutturali rilevate in tutti gli ambienti e della copiosa presenza di escrementi di roditori. Rinvenute specie ittiche alloctone vive (gambero della Louisiana) di cui non è consentito il commercio nel territorio europeo, per cui è stato avviato l’iter per l’immediato abbattimento e smaltimento. Deferito in stato di libertà il cittadino extra-comunitario di origine cinese, titolare dell’attività. Il valore della struttura equivale ad un milione di euro e quello degli alimenti in sequestro a 500.000 euro.

Ed ancora sequestrati 4.000 kg di alimenti etnici (del valore di 50.000 euro), prevalentemente vegetali, confezionati su pallet senza alcuna indicazione commerciale attestante la rintracciabilità, rinvenuti in un deposito abusivo di alimenti etnici di Catania ove, all’atto del controllo, era in corso il carico di derrate alimentari su autoveicoli di commercianti privati. Sospesa immediatamente l’intera attività (il valore della struttura corrisponde ad euro 200.000) totalmente priva di autorizzazioni amministrative e sanitarie. Segnalato alle competenti autorità il gestore, cittadino extra-comunitario di origine bengalese.

Nas Milano (pdc 06.59944338)

Deferito in stati di libertà il titolare di una ditta di Milano per aver commercializzato confezioni di prodotti di origine animale, a base di carne, riportanti indicazioni fraudolente con riferimento agli ingredienti non rispondenti alle informazioni contenute nell’etichetta originaria. La merce, illegalmente importata dalla Cina, è risultata altresì priva dei documenti relativi alla tracciabilità. Sequestrate 60 confezioni di prodotti carnei, per un valore complessivo di euro 1.200.

Nas Livorno (pdc 06.59944313)

Segnalato all’Autorità Sanitaria il titolare di una piattaforma logistica di alimenti etnici cinesi della provincia di Lucca, per avere attivato una porzione dell’attività di vendita all’ingrosso, adibita a deposito e stoccaggio derrate alimentari, privo di notifica sanitaria e registrazione all’autorità competente. Disposta l’immediata chiusura ed inibizione dell’attività di deposito, per un valore complessivo di euro 2.000, ed eseguito contestualmente il blocco sanitario di 30 tonnellate di alimenti ivi custoditi, del valore di un milione e mezzo di euro. Elevate sanzioni pecuniarie pari a 1.000 euro.

Nas Parma (pdc 06.59944330)

Nel corso di un controllo eseguito presso una rivendita all’ingrosso di prodotti alimentari etnici di Reggio Emilia sono stati sequestrati 2.128 kg di prodotti alimentari vari confezionati (conserve

alimentari ittiche e vegetali, condimenti e salse varie) dal valore commerciale complessivo di 10.000 euro, in quanto privi in etichetta delle indicazioni in lingua italiana. Contestualmente sono state rilevate carenze igienico sanitarie all’interno del locale deposito interessato da numerose confezioni di prodotti alimentari stoccati a diretto contatto con il pavimento. Diffidato il cittadino marocchino, legale responsabile dell’attività.

Inoltre, presso una rivendita di prodotti alimentari etnici di Modena, è stato deferito in stato di libertà il titolare, cittadino di origine cinese, poiché nel corso dell’ispezione, all’interno di una cella frigo, sono stati rinvenuti, e sottoposti a sequestro, 2.000 kg di prodotti alimentari (carnei ed ittici del valore di 25.000 euro) in cattivo stato di conservazione in quanto completamente ricoperti da liquido congelato, percolato dal soffitto a causa di malfunzionamento dell’impianto di refrigerazione.

Nella medesima circostanza:

  • sono stati sequestrati ulteriori 115 kg di prodotti alimentari vari confezionati (pasta, condimenti, spezie e bevande dal valore di euro 1.000) decorsi di validità;
  • sono state riscontrate gravi carenze igienico sanitarie dei locali quali sporcizia diffusa, l’omessa istallazione sulle finestre delle barriere antintrusione degli agenti infestanti con conseguente presenza di carcasse di insetti (blattoidei) sul pavimento e, nel locale deposito, la presenza di escrementi di roditori su tutte le superfici nonché la carcassa di un topo morto.

Disposta l’immediata sospensione dell’attività, il cui valore corrisponde ad un milione di euro, ed elevate a carico del titolare sanzioni per 3.000 euro.

Nas Brescia, (pdc 06.59944327)

Deferito in stato di libertà, per frode nell’esercizio del commercio, il titolare, di origini pakistane, di un’azienda di Brescia deputata al commercio all’ingrosso di generi alimentari, dove è stata riscontrata la presenza di diversi alimenti, impacchettati, la cui data di scadenza, ormai superata da mesi, era stata cancellata per mezzo di un apposito prodotto e poi riscritta al fine di estenderne fraudolentemente la genuinità, così da renderli vendibili. All’interno di una cella frigorifera inutilizzata infatti, sono state rinvenute e sequestrate oltre seicento confezioni tra cocco disidratato, farine, legumi e spezie, sottoposte e da sottoporre ad un’azione di “ripulitura” della scadenza secondo le anzidette dinamiche (per complessivi 320 chilogrammi di prodotti).

L’illecita condotta è stata confermata dal ritrovamento, nel locale di deposito, di solventi e cotton fioc sporchi d’inchiostro nonché di molteplici scatole vuote riconducibili al medesimo lotto di produzione degli alimenti oggetto di contraffazione.

Nas Cremona, (pdc 06.59944328)

Nel corso dell’ispezione svolta presso un deposito di commercio all’ingrosso di cereali etnici di provenienza estera avente sede nella provincia di Pavia, sono stati sequestrati:

  • 4 quintali di quinoa bianca proveniente dal Perù per la presenza di contaminanti chimici oltre i limiti consentiti e derivanti dall’uso di pesticidi;
  • 18 quintali di cereali esteri (azuki verde, lenticchie puys, bulgur, lenticchie eston) per etichettatura non conforme (indicazione di stabilimento di confezionamento diverso da quello reale);

per un valore complessivo di euro 23.000.

Elevate a carico del responsabile dell’attività (cittadino italiano) sanzioni per 3.000 euro.

Nas Padova (pdc 06.59944325)

Segnalato alle competenti Autorità e deferito in stato di libertà il titolare, di origini bengalesi, di una ditta della provincia di Vicenza per aver attivato un fabbricato per la vendita all’ingrosso di prodotti etnici privo di registrazione aggiornata, in mancanza di manuale di autocontrollo, in carenti condizioni igieniche e per aver omesso di redigere il documento di valutazione dei rischi sul luogo di lavoro. Disposta l’immediata chiusura ed inibizione dell’attività di deposito con contestuale sequestro di

30.000 kg di alimenti ivi custoditi per un valore complessivo di 2 milioni di euro.

Nas Ancona (pdc 06.59944304)

Nel corso dell’ispezione condotta presso un deposito di alimenti e bevande della provincia di Macerata, gestito da un cittadino di origine pakistana, sono state rinvenute e sottoposte a sequestro 402 bottiglie da litri 1,5 cadauna, di bevanda analcolica, all’aroma di pera, denominata “strumka”, con etichette non conformi poiché prive delle previste indicazioni obbligatorie. Elevate sanzioni pecuniarie di euro 2.000 a carico del predetto legale responsabile.

Nas Roma, (pdc 06.59947111)

Sequestrate 875 tonnellate di alimenti e sospesa l’intera attività di una società di distribuzione di prodotti etnici asiatici sita in Roma dove, nel corso dell’ispezione svolta, sono state riscontrate gravi carenze igienico sanitarie e strutturali. In particolare, nel deposito è stata accertata la presenza di sporcizia massiva frammista a escrementi di volatili nonché di insetti morti non rimossi da tempo. La notevole quantità di colli contenenti alimenti è stata trovata accatastata, senza scaffalatura, fino al soffitto così da costituire pericolo per il personale dipendente. Gli imballaggi riempivano la totale area degli ambienti tanto da non permettere il camminamento e/o consentire la regolare sanificazione.

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