Galline abbandonate in un fosso, denunciato un allevatore

Galline abbandonate in un fosso, denunciato un allevatore

Cinque ovaiole trovate vive, decine di animali erano morti

📌 FLASH NEWS – Decine di galline ovaiole abbandonate in un fosso a Castel Ritaldi: molte erano già morte e in decomposizione. I Carabinieri Forestali hanno salvato cinque esemplari ancora vivi. Denunciato un collaboratore di un allevamento.


Decine di galline ovaiole abbandonate all’interno di un fosso, numerosi animali già morti e cinque esemplari ancora vivi, nascosti sotto la vegetazione e stremati per la mancanza di acqua e cibo. È quanto hanno scoperto i Carabinieri del Nucleo Forestale di Campello sul Clitunno nel territorio comunale di Castel Ritaldi.

L’intervento, reso noto il 24 agosto 2026, rientra nelle attività di controllo dedicate al contrasto dei reati contro il benessere animale e alla tutela dell’ambiente.

A seguito degli accertamenti, i militari hanno denunciato a piede libero un collaboratore del titolare di un allevamento avicolo, ritenuto responsabile dell’abbandono degli animali.

La segnalazione e la scoperta nel fossato

L’attività dei Carabinieri Forestali è scattata in seguito a una segnalazione. Una volta raggiunta l’area indicata, i militari hanno trovato all’interno del fossato numerose galline morte, alcune delle quali già in stato di decomposizione.

Le verifiche non si sono fermate alle carcasse visibili. Proseguendo le ricerche tra la vegetazione, i Carabinieri hanno infatti individuato cinque galline ovaiole ancora vive.

Gli animali, appartenenti alla razza Hi-Line Brown, erano sopravvissuti all’abbandono ma si trovavano stremati a causa dell’assenza di acqua e alimentazione.

Il loro ritrovamento ha permesso di attivare le procedure necessarie per sottrarli alla situazione nella quale erano stati lasciati.

Cinque galline salvate e trasferite per le cure

Sul posto è intervenuto il Servizio Veterinario dell’ASL, che ha provveduto alla rimozione delle carcasse degli animali morti e ha preso in custodia i cinque esemplari recuperati vivi.

Le galline sono state sottoposte a sequestro penale e trasferite in una struttura idonea, dove possono ricevere le cure necessarie dopo le condizioni affrontate nel fossato.

Parallelamente sono stati avviati anche gli accertamenti sanitari previsti in casi di questo tipo.

Accertamenti per escludere l’influenza aviaria

Sono infatti in corso i campionamenti sanitari dell’Istituto Zooprofilattico di Perugia.

Gli esami hanno l’obiettivo di escludere eventuali casi di influenza aviaria tra gli animali rinvenuti.

L’intervento ha assunto quindi una duplice valenza: da una parte gli accertamenti sulla presunta condotta di abbandono e sulle condizioni nelle quali erano stati lasciati i volatili, dall’altra le necessarie verifiche sotto il profilo sanitario.

Gli animali provenivano da un allevamento in dismissione

Le successive indagini dei Carabinieri Forestali hanno consentito di ricostruire la provenienza delle galline.

Secondo quanto emerso dagli accertamenti, gli animali provenivano da un allevamento avicolo in fase di dismissione.

Le galline erano arrivate alla fine del proprio ciclo produttivo e non risultavano più economicamente vantaggiose per la produzione delle uova.

Secondo la ricostruzione investigativa, invece di procedere secondo le modalità previste, gli animali sarebbero stati abbandonati illegalmente nel fosso, dove molti esemplari sono morti mentre altri sono riusciti a sopravvivere fino all’arrivo dei militari.

Denuncia alla Procura per abbandono di animali

Al termine degli accertamenti, il soggetto individuato è stato deferito alla Procura della Repubblica per la violazione dell’articolo 727 del Codice Penale.

L’ipotesi contestata riguarda l’abbandono di animali e la loro detenzione in condizioni incompatibili con la propria natura, in relazione alle sofferenze provocate agli esemplari.

Il procedimento si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari. La responsabilità della persona indagata dovrà pertanto essere definitivamente accertata nelle successive fasi del procedimento e soltanto un’eventuale sentenza irrevocabile di condanna potrà stabilirla in via definitiva.

L’intervento dei Carabinieri Forestali ha intanto consentito di recuperare cinque galline ancora vive, affidandole alle strutture competenti, mentre proseguono gli accertamenti sanitari sugli animali rinvenuti nel fossato di Castel Ritaldi.

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