Fine delle restrizioni, da martedì 1 giugno bar e ristoranti anche al chiuso 📸🔴 FOTO E VIDEO

 
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Fine delle restrizioni, da martedì 1 giugno bar e ristoranti anche al chiuso

Da domani, primo giugno, cadono le ultime restrizioni. Si potranno consumare cibi e bevande anche al chiuso, non solo all’esterno. In Umbria sono circa 2.400 i locali, tra bar e ristoranti, che non avevano dehors. Tornano le consumazioni al bancone e riprende anche l’attività di buffet, con l’obbligo del distanziamento, l’uso delle mascherine e i limiti di orario. La zona gialla, infatti, fissa il coprifuoco dalle 23 alle 5 del mattino. Dal 7 giugno sarà dalle 24 alle 5 del mattino. Il coprifuoco sarà definitivamente abolito a partire dal 24 giugno.

L’Umbria si prepara a passare in zona bianca perché l’incidenza settimanale di contagi è inferiore a 50 casi ogni 100.000 abitanti per tre settimane consecutive e che si colloca in uno scenario di tipo 1, con un livello di rischio basso. L’Umbria quindi potrebbe diventare bianca già dal 7 giugno. Al 30 maggio erano 63 i nuovi contagi al Covid accertati. Secondo i dati della Regione domenica si sono registrati 6 ricoveri in meno negli ospedali umbri, 68 in tutto, di cui sei (stabili) in terapia intensiva. Un morto e 95 guariti e gli attualmente positivi scendono a quota 1.558 (33 in meno).

Alcuni ristoratori e residenti del centro storico di Perugia chiedono a gran voce di non togliere il coprifuoco, o al max tenerlo fino a mezzanotte, almeno fino a luglio. La paura è che una movida prolungata fino a tarda notte possa vanificare tutti gli sforzi fatti fino ad ora.

Un sabato sera quasi normale: é quello che si è visto il 29 maggio passeggiando in centro storico a Perugia. Una serata tipica, come se non ci fossero più restrizioni. Chi passeggiava con o senza mascherina e chi era a cena nel ristorante all’aperto. La serata è cominciata con una lieve pioggerellina, che fa fatto temere il peggio. Poi “miracolosamente” finita.

Le forze dell’ordine hanno presidiato il territorio, impedendo l’accesso alla scalinata del duomo, chiusa da transenne e dal nastro rosso e bianco. Completamente bloccata quella di Palazzo dei Priori. Qualcuno ha tentato l’accesso, violando i sigilli, ma gli incaricati alla sicurezza hanno immediatamente provveduto allo sgombero dell’area. L’assessore alla sicurezza del comune di Perugia, Luca Merli, era presente sul posto insieme alla polizia locale.

Tavolini, sedie e dehors ovunque: per permettere agli avventori di poter consumare all’aperto. Dove non c’era posto si sono formati gruppi di ragazzi in attesa di riceverlo o che hanno preferito consumare in piedi, in angoli o muretti del centro. Alcuni erano intorno alla Fontana Maggiore o nelle scalinate dei vicoli, come quella che si trova in via Oberdan, altri in quella di via Piazza Mazzini, dove ci sono le Poste. Tutti, ovviamente senza mascherina o distanziamento. Chiuse le scalinate di piazza IV Novembre e piazza Danti, è ovvio che i ragazzi trovano altri posti dove andare.

I controlli, disposti dal Questore di Perugia, hanno visto impegnati la Polizia di Stato, la Guardia di Finanza, i Carabinieri, la Polizia Locale, con il supporto della Protezione Civile e hanno interessato le aree del centro storico sedi della movida, come via della Viola, via dei Priori, via Ulisse Rocchi, via Baldeschi, piazza Matteotti, piazza Danti e piazza Cavallotti.

“Ringraziamo le forze dell’ordine, gli agenti della nostra Polizia locale, i volontari della Protezione civile comunale per questo ulteriore impegno – ha sottolineato l’assessore alla Sicurezza del Comune di Perugia, Luca Merli che ha affiancato le forze dell’ordine durante l’attività -. I controlli sono necessari in questo periodo di riapertura, in cui complice anche il bel tempo, la voglia di stare in compagnia all’aperto è forte. Invitiamo tutti alla prudenza e al rispetto delle norme; in ogni caso, proseguiremo a mantenere alta la guardia e a vigilare.”



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