Fa ubriacare una 14enne a una festa e poi la violenta in un prato

Fa ubriacare una 14enne a una festa e poi la violenta in un prato

Fa ubriacare una 14enne a una festa e poi la violenta in un prato

È accusato di averla fatta ubriacare e di aver approfittato di lei, all’epoca quattordicenne. Un 21enne della provincia di Perugia è accusato di violenza sessuale aggravata su una minore. Il giovane avrebbe fatto bere una 14enne conosciuta ad una festa, poi l’avrebbe portata in un luogo appartato e l’avrebbe violentata. I due si erano conosciuti quella sera stessa nel locale dove si stava svolgendo una festa privata.

Un rapporto consensuale secondo l’imputato per il quale ieri si è aperto il processo di fronte al I Collegio del Tribunale di Perugia.

I fatti sono avvenuti nell’agosto del 2018.

La vittima si è costituita parte civile tramite l’avvocato Delfo Berretti. Il giovane è difeso dagli avvocati Stefania Segatori e Alessia Arcangeli.

Violenza sessuale secondo la Procura della Repubblica di Perugia, aggravata «della minorata difesa derivante dalla inferiorità fisica della persona offesa anche in ragione della differenza di età, superiore a quattro anni fra l’autore e la vittima, minorenne di appena 14 anni, e dell’abuso di sostanze alcoliche da parte della minore, peraltro indotto anche dall’indagato, nonché del luogo isolato, in cui la minore veniva condotta, al riparo dal rischio di essere sentito in ragione dell’alto volume della musica proveniente dal locale». 

L’episodio, secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, si sarebbe consumato a margine di una festa di compleanno, durante la quale il ragazzo avrebbe fatto ubriacare la ragazzina, per poi condurla in un luogo appartato e quindi abusare di lei, impedendole di chiedere aiuto, è stato ancora ricostruito, chiudendole la bocca con una mano.

La Procura di Perugia contesta anche le circostanze aggravanti.

Successivamente, sempre secondo quanto sostiene la Procura di Perugia, il ventunenne avrebbe lasciato la ragazzina nel prato dove l’aveva portata, praticamente inerme, a causa presumibilmente dell’alcol che l’indagato avrebbe indotto a bere, e stravolta da un pianto a dirotto, senza dire una parola.

Incidente probatorio

Le testimonianze della vittima quanto del presunto violentatore erano state raccolte con la formula dell’incidente probatorio per cui, ieri, sono state ammesse direttamente come prove nel processo dibattimentale, respinta la richiesta delle difese di risentire la parte offesa e le persone già sentite nell’incidente probatorio stesso.

Processo riprenderà ad ottobre

L’imputato, in sede di incidente probatorio davanti al giudice per l’udienza preliminare, aveva ammesso di aver avuto un rapporto sessuale con la minore, ma che sarebbe stata consenziente. Il processo riprenderà nel prossimo mese di ottobre.

 

1 Commento

  1. E’ una piaga dura da estirpare e la causa è da ricercare in seno alle famiglie. L’educazione che viene impartita dai genitori è fondamentale, insostituibile e se è carente la società tutta è destinata ad un declino etico inarrestabile.

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