Covid, Corte dei Conti, test a magistrati e il personale amministrativo

 
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Covid, Corte dei Conti, test a magistrati e il personale amministrativo

Covid, Corte dei Conti, test a magistrati e il personale amministrativo

Il Presidente della Corte dei conti, Angelo Buscema, ha indirizzato ai vertici degli uffici centrali e territoriali dell’Istituto una nota in vista della ripresa delle attività a decorrere dal 4 maggio prossimo.

Si sta aprendo finalmente lo spazio per rendere meno rigide le misure eccezionali alle quali ci siamo dovuti rapidamente adattare al fine di contenere i contagi. Tuttavia, il rischio di repliche di fenomeni epidemici rimane concreto e non è ancora il momento di abbandonare lo smartworking, il ricorso sistematico ai dispositivi di protezione individuale e alle misure di distanziamento sociale” , scrive Buscema.

“Perché l’azione di contrasto alla diffusione del virus porti ai risultati auspicati, è necessario l’impegno di tutti” – aggiunge il capo della magistratura contabile, e, consapevole della particolare responsabilità che grava “su quanti hanno il dovere non solo di garantire l’ottimale funzionamento delle strutture cui sono preposti ma anche di tutelare la salute di chi, ad ogni livello, in quelle strutture opera” , annuncia un protocollo sanitario specifico per tutto il personale.

“La Corte ha ritenuto di integrare i protocolli sanitari previsti per i magistrati e il personale amministrativo, assumendo a proprio carico gli oneri per l’effettuazione, su base volontaria, di test immuno-sierologici, nonché, qualora necessari, di test molecolari. Lo studio di fattibilità per tale iniziativa è in fase avanzata per la sede centrale di Roma mentre si sta concretamente valutando la possibilità di estendere lo screening presso tutte le sedi territoriali” . 

Sono, infatti, in corso di formalizzazione per la sede centrale, come informa in una dettagliata circolare il Segretario generale della Corte, Franco Massi, appositi accordi con l’Azienda Ospedaliera “San Camillo – Forlanini”, l’Istituto Nazionale Malattie Infettive “Lazzaro Spallanzani”, la Fondazione “Policlinico Tor Vergata” e l’Ispettorato Generale di Sanità Militare dello Stato Maggiore della Difesa, sotto l’egida della Regione Lazio e coordinati dal Medico competente coordinatore per la Corte.

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