Coronavirus, due positivi, no focolai umbri, servono mascherine e aiuti a tutti

 
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Coronavirus, due positivi, no focolai umbri, servono mascherine e aiuti a tutti

I due test, effettuati sugli umbri, sono positivi. La comunicazione ufficiale è arrivata ieri sera, poco dopo le 20. Dalla Regione, però, ribadiscono che non ci sono focolai umbri.

A effettuare i primi due test erano stati i laboratori del Santa Maria della Misericordia di Perugia. I due uomini, dopo essere rientrati da Roma e Carpi, di fronte ai primi lievi sintomi una volta rientrati in regione si erano rivolti ai rispettivi medici di famiglia e ai distretti sanitari della Usl 2, che avevano immediatamente avviato le procedure previste.

“Sto bene e la febbre è sparita da mercoledì. Spero che questa storia finisca al più presto. Soprattutto per i miei familiari e i miei concittadini che non hanno nulla da temere”. Lo ha detto il giovane dipendente statale di Montecastrilli risultato positivo al Coronavirus, intervistato dal Corriere dell’Umbria e dal Messaggero. “Il 21 febbraio – racconta al telefono – ho partecipato a un corso di formazione con altre 600 persone a Roma. Lunedì sera mi sono reso conto di avere la febbre e così mi sono chiuso in casa e lì sono rimasto in attesa degli accertamenti”.

L’assessore regionale alla Salute Luca Coletto ha sottolineato : «Le misure finora adottate dalla Regione non cambieranno. Vorrei ribadire che si tratta di casi di importazione. Stiamo comunque verificando tutti i loro spostamenti – ha poi rassicurato Coletto – isolando, in via precauzionale, anche le persone che hanno avuto contatti con i due soggetti. Questo al fine di preservare la loro salute e l’Umbria e le sue attività economiche e sociali per evitare ulteriori danni. I due pazienti, restano in contatto con i medici che per qualsiasi esigenza sono pronti a intervenire a domicilio – ha chiarito l’assessore –. La nostra task force è sempre operativa, monitoriamo il territorio 24 ore su 24».

Intanto, nell’ultima riunione in teleconferenza con il Premier Conte e gli altri presidenti di Regione, la governatrice Donatella Tesei ha focalizzato l’attenzione sui dispositivi di protezione individuale e anche all’aspetto economico, servono aiuti a tutti.

La Regione Umbria da un lato si è già attivata per procurare un numero di mascherine che risponda al fabbisogno regionale, e dall’altro ha richiesto fondi e regole in deroga per approvvigionamento del materiale utile alla Protezione Civile e alla Sanità, nonché per il rafforzamento del personale sanitario.

La Regione ne riceverà mille domani da Federfarma e altre diecimila entro la settimana dalla Sir Safety di Bastia Umbra. E se la criticità rimarrà ancora nei prossimi giorni le farmacie comunali di Perugia e Terni si sono già messe a disposizione.

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