Cibo scaduto in un negozio etnico, lavoratori in nero e senza green pass
Multe per 7.049,37 euro e sanzioni amministrative per complessivi 10.300 sono state elevate dai Carabinieri del Norm della Compagnia di Terni, insieme a quelli del Nas di Perugia, a quelli del Nucleo carabinieri ispettorato del lavoro e agli Ispettori Civili dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro. L’Arma, in particolare ha fatto visita a negozi etnici gestiti da cittadini rumeni.di Marcello Migliosi
In viale Brin, per esempio, i Nas di Perugia hanno trovato 42 kg di cibo scaduto e/o in cattivo o in errato stato di conservazione. Oltre alla presenza di carni al banco oggetto di macellazione senza la prevista autorizzazione. In questo caso la multa elevata è stata pari a 3.000 euro.
Denunciato a piede libero il titolare del negozio, in quanto resosi responsabile delle violazioni relative alla mancata redazione del documento di valutazione rischi e alla mancata nomina del responsabile del servizio per la prevenzione e protezione dei lavoratori sul luogo di lavoro.
L’uomo, che dopo aver sanato l’oggetto della contravvenzione penale dovrà pagare un ammenda pari ad euro 5.500, è stato sanzionato amministrativamente per aver occupato due lavoratori irregolari. Per il titolare è anche scattata la sospensione dell’attività imprenditoriale, con una sanzione amministrativa di 6100 euro.
Oltre a lui, problemi anche per il suo dipendente, entrambi erano al lavoro senza il green pass, sanzione, in questo caso, di 1200 euro. Multe, come detto, per 7.049,37 euro e sanzioni amministrative per complessivi 10.300.
In via Curio Dentato, invece, presso un esercizio commerciale etnico rumeno – alimentari e generi vari – i carabinieri hanno denunciato il titolare. Come comunicato in un dispaccio dell’Arma, l’uomo aveva montato un impianto di videosorveglianza senza essere in possesso delle autorizzazioni alla installazione e al funzionamento.

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