Chef aggredito a Perugia, spacciatori tornano a lavorare

Perugia, la sicurezza della città, oramai, è andata a farsi benedire

Chef aggredito a Perugia, spacciatori tornano a lavorare. Michele, lo chef del “Camino Garibaldi” preso a bottigliate dagli spacciatori, ha ricevuto la solidarietà da parte di tante persone. Ma la situazione però su piazza Grimana e Corso Garibaldi, non cambia.

A spiegarlo è ancora lo chef finito in ospedale con il viso sanguinante per le schegge della bottiglia. «Anche ieri si sono fatti vivi. Hanno lavorato, magari con meno prepotenza, ma c’erano tra piazza Grimana e corso Garibaldi».

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Sull’episodio dell’altra notte indagano i carabinieri. Che la situazione sia tornata pesante lo spiega bene l’associazione “Vivi il Borgo”: «La faccenda – dice l’associazione – oltre a essere grave in sé, rischia di riportare ai tempi di Corso Garibaldi quale Borgo della droga. Occorre reagire.

È necessario promuovere una raccolta di firme, che dal punto di vista dell’efficacia potrà servire a poco, ma dal punto di vista simbolico è importante. Chiediamo ai residenti di Porta Sant’Angelo e non di partecipare». Appuntamento alle 16 alla sala Miliocchi, in corso Garibaldi 136.

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