Cassazione decide su Amanda Knox, attesa la sentenza
La Corte di Cassazione esamina oggi il ricorso presentato dai legali di Amanda Knox contro la condanna per calunnia inflittale dalla Corte d’Assise d’Appello di Firenze. La vicenda si collega al processo per l’omicidio di Meredith Kercher, avvenuto nel 2007 a Perugia. Knox, inizialmente arrestata e poi definitivamente assolta per il delitto, ha scontato quasi quattro anni di carcere, durante i quali ha già espiato la pena di tre anni per calunnia nei confronti di Patrick Lumumba.
La difesa dell’americana chiede l’annullamento della sentenza, sostenendo che la condanna sia ingiusta e non tenga conto delle pressioni psicologiche subite durante gli interrogatori. Knox, che oggi vive negli Stati Uniti, ha scelto di non essere presente all’udienza. Attualmente lavora come scrittrice e crea contenuti per il web.
Diversa la posizione di Patrick Lumumba, il musicista congolese che all’epoca dei fatti fu falsamente accusato da Knox e successivamente scagionato. Lumumba sarà presente in aula e, attraverso il suo avvocato Carlo Pacelli, chiederà la conferma della condanna. Il legale ha sottolineato come il suo assistito abbia subito «danni morali ed economici devastanti» e ha ribadito che Knox non si sia mai scusata, nemmeno con un messaggio.
La decisione della Cassazione potrebbe rappresentare l’epilogo definitivo di una vicenda giudiziaria durata oltre 16 anni, che ha avuto un forte impatto mediatico e suscitato dibattiti a livello internazionale.

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