Riparte la polemica per la fiction girata anche a Perugia
Sarà disponibile dal 20 agosto in streaming su Disney+ “The Twisted Tale of Amanda Knox”, nuova produzione dedicata al controverso caso di cronaca che coinvolse l’americana Amanda Knox e l’omicidio della studentessa britannica Meredith Kercher. La serie, co-prodotta da Knox insieme a Monica Lewinsky e distribuita da Hulu, si compone di più episodi: i primi due saranno rilasciati al debutto, mentre i successivi saranno pubblicati a cadenza settimanale.
La vicenda – come scrive Luca Fiorucci su La Nazione di oggi – alla base del racconto è tra le più discusse degli ultimi decenni. Amanda Knox fu al centro di un lungo iter giudiziario, che la vide imputata insieme a Raffaele Sollecito, all’epoca suo compagno, per l’uccisione della coinquilina Meredith Kercher. Dopo un primo verdetto di condanna, seguirono sentenze di assoluzione e condanne ribaltate, fino alla definitiva dichiarazione d’innocenza per entrambi. L’unica condanna confermata a carico di Knox rimane quella per calunnia nei confronti di Patrick Lumumba, da lei falsamente accusato del delitto durante l’interrogatorio subito nelle prime fasi dell’indagine.
Dopo anni di ricorsi, quest’anno la Corte europea dei diritti dell’uomo ha riconosciuto che vi furono violazioni dei diritti di difesa di Knox durante l’interrogatorio, ma la Cassazione ha comunque confermato la sentenza per calunnia. I tre anni di reclusione comminati erano stati già scontati da Knox in regime di custodia cautelare.
La serie è già oggetto di contestazioni, alimentate soprattutto dalla scelta di girare alcune scene a Perugia, nei luoghi dove si svolsero i fatti nel 2007. L’autorizzazione concessa dal Comune ha provocato forti reazioni in città, dove la memoria del delitto è ancora dolorosamente presente. L’amministrazione comunale, inizialmente, aveva giustificato la decisione sottolineando l’opportunità di valorizzare Perugia a livello internazionale, assicurando che sarebbero stati rispettati sia la figura di Meredith Kercher sia il decoro della città. Tuttavia, di fronte alle polemiche sollevatesi, la sindaca Vittoria Ferdinandi è intervenuta con una lettera aperta rivolta ai cittadini, nella quale ha chiesto scusa per la scelta compiuta, pur affermando di aver agito con l’intenzione di tutelare l’immagine della città.
L’annuncio della data di uscita della serie riporta così al centro del dibattito pubblico un caso che, a distanza di anni, non ha mai smesso di dividere opinione pubblica e stampa. Il racconto televisivo, seppur filtrato da una produzione statunitense, tocca nuovamente una ferita ancora aperta per Perugia e per quanti vissero da vicino i drammatici eventi legati all’uccisione di Meredith Kercher.

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