Calci e pugni dai rapinatori seriali per rubargli il portafoglio
La Polizia di Stato di Perugia ha eseguito due ordinanze di custodia cautelare, una in carcere e una agli arresti domiciliari, nei confronti di due persone, una donna di origine peruviana nata nel 1997 e un uomo perugino nato nel 1952. I due sono ritenuti responsabili di una serie di reati tra cui rapina, furto aggravato, estorsione, lesioni personali e tentato furto, commessi ai danni di cinque persone in periodi diversi.
Le indagini sono partite nel mese di luglio, quando la donna aveva avvicinato una vittima con la scusa di chiedere un passaggio. Dopo aver condotto l’uomo in un parcheggio isolato a Ponte San Giovanni, la donna gli aveva chiesto di consegnare il denaro. Poco dopo, il complice settantaduenne è intervenuto brandendo un bastone per intimidire la vittima. In quel momento, la donna ha aggredito l’uomo e, dopo avergli sottratto il borsello, è fuggita insieme al suo complice.
Le indagini condotte dalla Squadra Mobile di Perugia, basate anche sulle immagini delle telecamere di sorveglianza e su ulteriori approfondimenti investigativi, hanno portato all’identificazione dei due sospettati. Gli agenti sono riusciti a ricostruire i fatti e ad attribuire ai due la responsabilità di altri episodi analoghi.
Oltre al caso iniziale, la donna è stata ritenuta responsabile di altri sei crimini simili, compiuti tra giugno e settembre in varie zone di Perugia, come via della Pallotta e via Leonardo da Vinci. In ciascun episodio, la donna avvicinava la vittima con approcci di natura sessuale per poi estorcere denaro con l’aiuto del complice. In alcuni casi, il complice utilizzava una torcia per accecare temporaneamente le vittime prima di aggredirle e fuggire.
Uno degli episodi più gravi è avvenuto il 6 settembre 2024 in via Settevalli, durante il giorno e in una zona molto frequentata. La vittima, cercando di opporsi alla rapina, è stata brutalmente aggredita con calci e pugni, riportando lesioni che i medici hanno giudicato guaribili in 40 giorni.
Le prove raccolte durante le indagini hanno convinto il Giudice per le Indagini Preliminari (G.I.P.) del Tribunale di Perugia a emettere le misure cautelari. La donna è stata condotta in carcere presso la Casa Circondariale di Perugia – Capanne, mentre l’uomo è stato posto agli arresti domiciliari con il divieto di comunicare con persone al di fuori del proprio nucleo familiare.
La polizia continua le indagini per identificare un terzo complice coinvolto in alcuni degli episodi, al momento rimasto sconosciuto.
Gli episodi:
– in via della Pallotta (episodio avvenuto nella notte del 26 giugno 2024);
– in via Leonardo da Vinci (episodio avvenuto nella notte del 12 luglio 2024);
– in via della Pallotta (episodio avvenuto nella sera del 14 luglio 2024);
– in via dei Filosofi (episodio avvenuto il 17 luglio 2024);
– in Strada dei Ferrini (episodio avvenuto nel pomeriggio del 15 agosto 2024);
– in via Settevalli (episodio avvenuto il pomeriggio del 6 settembre 2024).

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