Baby gang, il programma Fuori dal Coro parla del fenomeno a Umbertide

Baby gang, il programma Fuori dal Coro parla del fenomeno a Umbertide

Baby gang, il programma Fuori dal Coro parla del fenomeno a Umbertide

A parlare di sicurezza e baby gang è stato anche un servizio andato in onda nella serata del 1° febbraio. Il programma “Fuori dal Coro”, condotto da Mario Giordano su Rete 4, con un contributo di Delia Mauro, mostra le immagini della baby gang di Umbertide e dello scontro avvenuto al parco Ranieri.


Fonte Fuori dal Coro e Comune di Umbertide


I protagonisti della violenza ragazzi tra i 14 e 18 anni: da un lato un gruppo di Città di Castello, dall’altro Umbertide. Virale ormai la foto dei ragazzi di Città di Castello che, sul treno diretto a Umbertide, hanno scattato con le armi in mano e passamontagna sul volto. Sui social, poi, il video della banda che spara colpi in aera. Ad oggi, gran parte dei giovani sono stati identificati e segnalati ai servizi sociali, le armi sono al vaglio della Magistratura. Il Sindaco di Umbertide, Luca Carizia, si dice preoccupato, per tali ragioni è stata necessaria una riunione per l’ordine e la sicurezza pubblica.

Il Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica si è riunito ieri, 3 febbraio, a seguito della richiesta del sindaco di Umbertide Luca Carizia e del Prefetto di Perugia Armando Gradone, al fine di migliorare i controlli legati alla sicurezza del territorio.

Dati importanti sono emersi dalla riunione; il sindaco, infatti, ha ricordato il numero di telecamere di videosorveglianza nel territorio comunale – 64, di cui 51 di contesto e 13 di lettura targhe. 29 delle telecamere sono state installate negli ultimi 3 anni e mezzo. Il Sindaco, inoltre, ha comunicato l’avvio di un iter amministrativo che porterà al cambiamento delle lampadine dell’illuminazione pubblica con moderni sistemi a Led, così da aumentare visibilità e sicurezza. Infine, è dei giorni scorsi l’approvazione da parte della Prefettura del nuovo progetto di videosorveglianza presentato dal Comune di Umbertide che interesserebbe la zona di via dei Patrioti/Fontanelle. In attesa, però, del finanziamento del Ministero dell’Interno.

Alla riunione che è stata presieduta dal Prefetto Armando Gradone, hanno preso parte il sindaco Luca Carizia, l’assessore comunale alla Polizia Locale Francesco Cenciarini, il questore di Perugia Giuseppe Bellassai, il comandante provinciale dell’Arma dei Carabinieri colonnello Stefano Romano, il comandante provinciale della Guardia di Finanza colonnello Antonella Casazza il comandante della Compagnia Carabinieri di Città di Castello, maggiore Giovanni Palermo, il comandante della Tenenza della Guardia di Finanza di Città di Castello, sottotenente Daniele Maggioni, e il comandante della Polizia Locale Gabriele Tacchia.

“Ringrazio sua eccellenza il Prefetto per la sensibilità e la disponibilità dimostrate nei confronti del nostro territorio – afferma il sindaco Luca Carizia – Siamo certi della vostra collaborazione e restiamo a disposizione per affrontare le tematiche legate alla sicurezza insieme a tutti i rappresentanti delle Forze dell’Ordine che hanno preso parte oggi al Comitato”.

Il  Prefetto Armando Gradone spiega la motivazione della riunione: “Abbiamo ritenuto indispensabile non solo io, ma anche il questore e i comandanti provinciali dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, di raccogliere  l’invito del Sindaco Carizia a dare una risposta forte all’allarme che si era creato per via di alcuni fatti, a cominciare dalla rapina al portavalori che ha suscitato un allarme sociale non solo nel comune di Umbertide, ma anche nei territori limitrofi e il fenomeno delle baby gang. Tutti insieme siamo al lavoro per dare una risposta adeguata a questa preoccupazione, rafforzando ulteriormente il sistema di controllo del territorio attraverso il più razionale ed efficace impiego di tutte le risorse e disposizione”.

Al termine della riunione il Prefetto Gradone insieme al Sindaco, al Questore e ai Comandanti provinciali dell’Arma e della Guardia di Finanza, si è recato in via Andreani dove alla presenza della vedova Emanuela Becchetti è stato reso omaggio alla memoria dell’appuntato dei Carabinieri medaglia d’oro al valor militare Donato Fezzuoglio, che perse la vita il 30 gennaio 2006 nel tentativo di sventare una rapina ai danni della locale fiale del Monte dei Paschi di Siena.

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