Assolto Francesco Gnucci per la morte di Maria Chiara Previtali
Assolto Francesco Gnucci – Il Tribunale di Roma ha emesso una sentenza di assoluzione nei confronti di Francesco Gnucci, 25 anni, accusato di omicidio preterintenzionale per la morte della sua fidanzata, Maria Chiara Previtali, avvenuta la notte tra il 9 e il 10 ottobre 2020. Il giovane era accusato di aver causato la morte della 18enne per overdose, somministrandole una dose di eroina acquistata a Roma, e successivamente favorendo l’assunzione di cocaina e alcol durante il ritorno ad Amelia. La causa della morte della ragazza era stata attribuita a un arresto cardiocircolatorio.
La decisione è stata presa dal Giudice Maria Gaspari del tribunale romano, dopo una breve camera di consiglio. La richiesta della procura di Roma, che aveva chiesto una condanna a sei anni e otto mesi di reclusione per omicidio preterintenzionale, è stata rigettata. Il tribunale ha motivato l’assoluzione, dichiarando che il fatto non costituisce reato, escludendo la responsabilità penale di Gnucci nell’evento mortale.
La difesa dell’imputato, rappresentata dall’avvocato Francesca Carcascio, ha contestato l’efficacia causale dell’eroina nella morte di Maria Chiara Previtali, in quanto l’accusa aveva messo in evidenza la poliassunzione di sostanze, piuttosto che un’overdose specifica di eroina. L’avvocato ha sostenuto che la morte della ragazza fosse un evento imprevedibile, riducendo le responsabilità di Gnucci rispetto alla sua condotta, che secondo la difesa non avrebbe avuto un ruolo diretto nel determinare la tragedia.
In aula, l’avvocato Carcascio ha ribadito la tesi difensiva secondo cui la morte della giovane non era stata causata esclusivamente dall’assunzione di eroina, ma dalla combinazione di più fattori, tra cui l’alcol e la cocaina. L’avvocato ha anche evidenziato che non vi fossero prove concrete che Gnucci fosse consapevole della possibilità che la ragazza potesse morire, suggerendo che l’evento non fosse prevedibile.
L’avvocato Manlio Morcella, che assiste i familiari della vittima come parte civile, ha commentato la sentenza definendola “imprevista e imprevedibile”. Morcella ha dichiarato che il suo cliente, non avendo ancora preso conoscenza delle motivazioni della sentenza, presenterà ricorso in appello contro il pronunciamento del tribunale. “Vogliamo capire come sia stato ricostruito l’accaduto, in particolare dopo il ritorno ad Amelia“, ha aggiunto l’avvocato, sottolineando che sarà intrapreso ogni passo legale possibile per contestare la decisione.
Le indagini sulla morte di Maria Chiara Previtali si erano concentrate su Gnucci anche per la sua presunta condotta omissiva, dato che non avrebbe prestato i soccorsi adeguati alla fidanzata, che sarebbe morta durante la notte. I carabinieri avevano anche cercato di individuare il fornitore di eroina, ma finora l’individuo non è stato identificato.
La morte della giovane ha scosso profondamente la comunità di Amelia, lasciando molti con il dubbio su chi fosse realmente responsabile della tragedia. Nonostante la sentenza di assoluzione per Gnucci, il caso rimane aperto, con la possibilità di nuovi sviluppi legali e ulteriori indagini.
Il tribunale di Roma ha fissato una serie di passaggi legali in vista della motivazione della sentenza. Il ricorso in appello da parte della procura di Roma appare praticamente certo, in attesa di approfondimenti legali e della possibilità di contestare l’assoluzione.
Dichiarazione dell’Avv. Manlio Morcella, difensore e procuratore dei familiari di Previtali Maria Chiara: “Assoluzione imprevista ed imprevedibile. Leggeremo le motivazioni ed assumeremo tutte le iniziative possibili per indurre gli uffici di Procura ad appellare. Per parte nostra, anticipo sin d’ora che impugneremo senza dubbio alcuno la decisione. Curioso soprattutto di leggere come verrà ricostruito l’accaduto dopo il rientro dei due ragazzi da Roma”

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