Arrestato il falso maresciallo dei carabinieri che raggirava gli anziani

Arrestato il falso maresciallo dei carabinieri che raggirava gli anziani

Arrestato il falso maresciallo dei carabinieri che raggirava gli anziani

Con la solita telefonata, che metteva in agitazione chi stava dall’altra parte dell’apparecchio, truffava diversi anziani. Alcuni di questi sono caduti nel mirino altri, invece, hanno capito di essere vittime di truffe.

Il ritornello ormai è sempre lo stesso, ma è bene ricordarlo e rimarcarlo ancora una volta per evitare che altri caschino in questo brutto raggiro.

Squilla il telefono: «Pronto?… Buongiorno signora, sono il maresciallo dei Carabinieri… non si allarmi, la chiamo perché suo figlio è rimasto coinvolto in un incidente stradale… sta bene, ma l’abbiamo trattenuto in caserma… ci sarebbe una somma da pagare per risarcire il danno e farlo tornare a casa senza problemi giudiziari..a breve passerà a casa l’avvocato per ritirare il denaro».

Questa è la truffa del falso carabiniere e del falso avvocato che pur di entrare in possesso di soldi o di qualsiasi altra cosa che poteva convertirsi in denaro, come fedi nuziali, collane e ciondoli, le inventavano tutte. In alcuni casi la vittima ha consegnato il bancomat per far prelevare somme in contanti.

E’ così a Napoli un finto maresciallo dei carabinieri truffava anziani. Telefonava a casa delle vittime, parlava di incidenti stradali in cui erano rimasti coinvolti i loro parenti, per i quali servivano soldi in contanti (anche fino a 3.000 euro) per evitare problemi giudiziari.

Un 67enne campano con questo sistema aveva messo a segno 24 colpi tra Marche, Umbria, Abruzzo, Molise, Puglia. L’uomo nel giro di quattro mesi ha ottenuto qualcosa come oltre centomila euro tra soldi e oggetti preziosi da anziani terrorizzati all’idea che un loro familiare se la stesse passando male in qualche caserma. Le indagini, ma quelle dei carabinieri veri di Osimo, coordinati dalla Procura di Ancona, lo hanno smascherato. Il tutto è partito dalla denuncia di una donna e le indagini sono durate circa 4 mesi.

L’uomo, un pensionato, dovrà rispondere di truffa aggravata e continuata in concorso, sostituzione di persona e indebito utilizzo di carta di credito. Coinvolto anche un complice, un finto avvocato, non ancora identificato.

In Umbria episodi come questi sono successi a Perugia e a Valfabbrica. Nel capoluogo l’assalto è avvenuto lo scorso dieci dicembre in un appartamento. Un’anziana riceve la telefonata da parte del falso carabiniere con il solito ritornello. Poco dopo alla sua porta si presenta il falso avvocato. Ma la donna capisce di essere vittima di un raggiro e si rifiuta di dare i soldi. Ecco che il finto avvocato dalle parole passa ai fatti. Spintona l’anziana, prima a terra e poi a letto, per strapparle dalle mani la chiave della cassaforte. Un caso con la stessa tecnica era accaduto il 5 dicembre in un’abitazione di Valfabbrica. Ma i carabinieri, quelli veri, lo hanno rintracciato giovedì sera a Napoli e arrestato. Ora si cerca il suo complice. (MorZin)

 

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