Falso maresciallo truffa due anziani: arrestati i due uomini

Falso maresciallo truffa due anziani: arrestati i due uomini

Recuperati soldi e gioielli sottratti alla coppia di Orvieto

📌 FLASH NEWS – Due uomini arrestati a Orvieto per la truffa del falso maresciallo a una coppia anziana. Carabinieri recuperano denaro e gioielli. Il giudice convalida gli arresti e dispone l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria


Due uomini di origine campana sono stati arrestati in flagranza per truffa aggravata in concorso ai danni di una coppia di anziani di Orvieto. L’intervento è avvenuto nel primo pomeriggio di giovedì scorso ed è stato condotto dai Carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Orvieto, insieme ai militari delle Stazioni di Orvieto e Castel Viscardo.

L’operazione ha consentito di recuperare l’intero contenuto del portagioie consegnato dalle vittime: monili d’oro e denaro contante, successivamente restituiti ai proprietari.

La telefonata e la falsa indagine

Secondo la ricostruzione dei Carabinieri, il raggiro è iniziato con una telefonata. Un interlocutore si è presentato come maresciallo dell’Arma di Perugia, sostenendo che l’automobile della coppia fosse stata utilizzata per una rapina in una gioielleria del capoluogo.

La presunta indagine è stata il pretesto per chiedere agli anziani di raccogliere l’oro custodito nell’abitazione. I gioielli, secondo quanto prospettato al telefono, dovevano essere confrontati con quelli sottratti durante la rapina.

Spaventati e intenzionati a dimostrare la propria estraneità, i coniugi avrebbero pesato i monili e li avrebbero mostrati in videochiamata. Li hanno quindi sistemati in un portagioie, insieme a tutto il denaro presente in casa, aspettando una persona incaricata del ritiro. Il contatto telefonico con il sedicente maresciallo si è protratto per quasi quattro ore.

L’allarme attraverso una vicina

Durante la conversazione, però, i due anziani hanno cominciato a sospettare di essere vittime di una truffa. Sono riusciti a raggiungere una vicina di casa e le hanno chiesto di chiamare il Numero unico di emergenza 112.

Ricevuta la segnalazione, la Centrale operativa dell’Arma ha inviato sul posto personale in uniforme e in borghese. I militari hanno predisposto un servizio attorno all’abitazione, mentre alcuni sono entrati per proteggere la coppia e attendere l’arrivo dell’uomo incaricato di prendere il portagioie.

Il ritiro e l’intervento dei militari

L’emissario si è presentato con modi cortesi e ha ricevuto dagli anziani quanto preparato. È stato bloccato al momento della consegna dai Carabinieri presenti nell’abitazione.

Contemporaneamente, i militari appostati all’esterno hanno fermato il presunto complice. L’uomo attendeva al volante di un’utilitaria, con il motore acceso. Gli accertamenti hanno poi stabilito che il veicolo era stato noleggiato.

La convalida e la misura cautelare

Su disposizione del pubblico ministero di turno della Procura della Repubblica di Terni, i due arrestati sono comparsi venerdì mattina davanti al giudice per il rito direttissimo.

Il giudice ha convalidato gli arresti e disposto per entrambi l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria nei rispettivi comuni di residenza in Campania. La coppia, rimasta visibilmente turbata dall’accaduto, ha riavuto tutti i beni recuperati.

Il procedimento si trova nella fase del giudizio di primo grado. Gli imputati non possono essere considerati colpevoli fino a una condanna definitiva.

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