Terni, il Movimento 5 Stelle va all’attacco sul caos tamponi

"Caos totale per i tamponi, il sindaco Latini raddoppi gli operatori invece di pensare al Capodanno e farsi i selfie sulla Fontana"

La lunga coda di auto per i tamponi a Terni

Terni, il Movimento 5 Stelle va all’attacco sul caos tamponi

I pentastellati ternani: “Caos totale per i tamponi, il sindaco Latini raddoppi gli operatori invece di pensare al Capodanno e farsi i selfie sulla Fontana”

Siamo di fronte all’ennesima umiliazione inflitta ai cittadini ternani dall’accoppiata Tesei-Latini. A Perugia il commissario D’Angelo è al lavoro per definire una nuova postazione per i tamponi. A Terni la fila al drive through stamattina arriva fino all’hotel Garden.


Nota del Movimento 5 Stelle di Terni


Il gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle Terni chiede un intervento rapido e urgente del sindaco Leonardo Latini.

La coda di auto al drive through di Terni

L’attacco

Anziché pensare ai selfie sulla Fontana di Piazza Tacito o a quale vestito indossare per il galà di fine anno, il primo cittadino faccia immediatamente raddoppiare il numero degli operatori entro le prossime ore. Una pianificazione semplicemente inadeguata e il sindaco come primo responsabile della salute dei cittadini è totalmente assente”.

L’invito al sindaco e il caos al drive through di via Bramante

“Anzichè nascondersi, dovrebbe quantomeno verificare di persona presentandosi al drive through di via Bramante. Quello che si sta verificando stamattina è semplicemente intollerabile. Cittadini trattati come bestie. Bambini e anziani che dovranno attendere in macchina per 5 o 6 ore se va bene senza alcun servizio o assistenza. File interminabili che stanno ostruendo il traffico fino in via Bramante e mettono a repentaglio la sicurezza dei cittadini. Personale in sottonumero in seria difficoltà a gestire la situazione. A molti cittadini in fila da ore in attesa del tampone viene consigliato di tornare nel pomeriggio o nei prossimi giorni. In questo modo la situazione non potrà che peggiorare. Non immaginiamo neanche la pressione a cui sono sottoposti gli operatori sanitari che sotto organico stiano svolgendo il loro delicato lavoro anche la vigilia di Natale. Una situazione ampiamente prevedibile ma di fronte alla quale la Regione ha pensato bene nelle scorse settimane di dimezzare il personale per il tracciamento. Mentre l’assessore veneto alla sanità umbra consiglia ai cittadini che risultano positivi “di fare da soli”, per la gioia del privato, l’anarchia diventa legge e di fronte a tutto questo il primo responsabile della salute dei ternani tace.

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