Mercoledì 18 settembre, al via il terzo appuntamento con il cinema

Al Zenith, la presentazione di "Anywhere Anytime" con Milad Tangshir

Mercoledì 18 settembre, al via il terzo appuntamento con il cinema

Mercoledì 18 settembre, al via il terzo appuntamento con il cinema

Mercoledì 18 settembre si terrà il terzo appuntamento con l’autore presso il cinema Zenith, con due proiezioni fissate alle 18:30 e alle 21:15. Dopo la presentazione dei film di registi di fama come Marco Tullio Giordana con “La vita accanto” e Gianni Amelio con “Campo di battaglia”, sarà la volta di un’opera prima. Il regista Milad Tangshir, al suo esordio, e l’attore protagonista Ibrahima Sambou, anch’egli alla prima esperienza, saranno presenti per presentare il loro film intitolato “Anywhere Anytime”.

L’incontro sarà coordinato dal critico cinematografico Andrea Fioravanti. Il film, presentato durante la Settimana Internazionale della Critica (SIC) all’ultima Mostra del Cinema di Venezia, ha riscosso un notevole successo di pubblico. “Anywhere Anytime” offre uno sguardo sull’Italia odierna attraverso una lente neorealista, confrontando la situazione degli immigrati con quella dei disoccupati del dopoguerra.

Il film esplora la condizione dei giovani immigrati, ponendo interrogativi sul parallelo tra la loro situazione e quella dei disoccupati che l’Italia ha visto nel passato. In questo contesto, Tangshir mette a confronto i nuovi immigrati con i protagonisti di “Ladri di biciclette”, esplorando se le esperienze degli Issa, i protagonisti del film, possano essere paragonate a quelle di Antonio Ricci nell’Italia delle opportunità disuguali.

La pellicola, diretta da Tangshir, un immigrato iraniano, sfida la tradizione del neorealismo, chiedendosi se questo movimento cinematografico possa ancora riflettere la realtà odierna in un’Italia che sembra avere dimenticato il suo passato. Interessante è la scelta di una narrazione con pochi italiani, accentuata dall’apparizione di una coppia di anziani torinesi che, con il loro contrastante comportamento – lei accogliente e lui con difficoltà di memoria – rappresentano in maniera simbolica lo spirito della penisola.

La serata al Zenith sarà un’opportunità per scoprire un’opera che, attraverso il linguaggio del neorealismo, tenta di riflettere le nuove realtà sociali e culturali dell’Italia contemporanea.

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