UMBRIA/INCHIESTA ASL3: PDL, UDC VICINO ELETTORATO VITTIMA POTERE ROSSO

<p>post <b>M. Zingales</b> UJcom2.0 <a target="_blank" title="Scrivi a Morena Zingales" href="mailto:morenazingales@gmail.com"><b>@</b></a> (UJ.com) PERUGIA - ''La ferma presa di posizione di Sandra Monacelli, capogruppo dell'Udc, sulla questione ''sanitopoli' e' una bellissima notizia che conferma, una volta di piu', che Monacelli ancorche' da posizioni politiche diverse, vuole rimanere fortemente vicina a quanto pensa e dice il suo elettorato che, al pari del nostro, ha sempre subito il sistema di potere ''rosso' che limita la liberta' di chi non e' organico ad esso. Tale sistema riguarda anche, e forse <b>soprattutto</b>, i cattolici, come ci ha ricordato monsignor Chiaretti, gia' nel 2006''. E' quanto afferma il capogruppo del Pdl in Consiglio regionale dell'Umbria, Raffaele Nevi, a seguito delle affermazioni della collega dell'Udc, sulla vicenda legata all'inchiesta giudiziaria sulla Asl 3.</p>
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<p>''Lo stesso popolo rimane invece basito - sostiene Nevi - di fronte a quanto dice il neo ''nominato' coordinatore provinciale dell'Udc, che non trova altro di meglio fa fare che polemizzare con il PdL, colpito da una sorta di sindrome di Stoccolma. Non vorrei che anche su questa vicenda pesasse quella subalternita' culturale tipica del ''Regime' che e' stato instaurato in Umbria, e di cui <b>monsignor</b> Chiaretti parla chiaramente o, peggio, non vorrei che pesassero questioni personali che incidono sulla liberta' di espressione di chi e' dipendente di quella stessa ASL 3 di cui si parla''. ''In tutti i casi - conclude - noi andremo avanti senza timori nel denunciare con tutti i mezzi necessari questo ''schifo' che e' emerso e di cui, la gran parte degli Umbri, compresi molti votanti e anche dirigenti dello stesso Pd, si vergognano''.</p>

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