Oltre 20 anni di ingiustizie, Carmelo Messineo chiede giustizia
Lunedì 7 febbraio, dalle 7 in poi, Carmelo si piazzerà davanti al Comune di Torgiano (Perugia) e non si sposterà da lì fin quando non otterrà ciò che legalmente gli è dovuto.
A Torgiano ci sono vari muri da abbattere: quelli di alcune opere abusive ai danni di un privato cittadino, e quelli dell’indifferenza, certamente più difficili da buttare giù. Da oltre vent’anni Carmelo Messineo, torgianese sessantenne di origini siciliane, sta chiedendo al Comune di emettere un’ordinanza di demolizione dei muretti e della strada che i suoi vicini hanno costruito in barba a quanto previsto dal piano di lottizzazione dell’area interessata, la Belvederino di Brufa.
di Cristiana Costantini
Opere del tutto abusive che, in particolare, ampliano illegittimamente la proprietà di uno dei vicini e che di fatto impediscono l’accesso all’abitazione di Carmelo. “Oltre al danno concreto, anche la beffa”, ha affermato l’avvocato amministrativista Alarico Mariani Marini del foro di Perugia che, insieme al professor Marco Angelini che si occupa del profilo penale della questione, da anni assistono gratuitamente Messineo.
“Per entrare a casa sua, dato che quella strada abusiva ne sbarra l’ingresso, Carmelo ha dovuto realizzare un cancello provvisorio poco più in là. La morale della storia? La strada abusiva è ancora lì, e anche i muretti, mentre su Messineo grava un’ordinanza di demolizione del cancello, abuso edilizio che gli ha impedito di vendere la sua proprietà a due novelli sposi entusiasti di andarci a vivere, causando allo stesso gravi problemi economici, morali e, purtroppo, non solo questi”, ha spiegato Marini.
Carmelo, atti e documenti alla mano, racconta con gli occhi lucidi questa sfortunata vicenda iniziata nel 1991 quando “da modesto muratore, ho investito tutto quello che avevo per comprare quel lotto di terra e costruirci una casa per poi venderla”.
Un sogno onesto che gli avrebbe permesso, dopo una vita di lavoro e sacrifici, di crearsi una sicurezza economica e di tornare nella sua Sicilia dove godersi la vecchiaia con la sua amata compagna Damiana. “Ma tutti questi anni di arrabbiature, spese, mutui, suppliche ai vicini e in particolare ad un funzionario del Comune di Torgiano, geometra responsabile dell’area tecnica del progetto di lottizzazione, hanno logorato le mie risorse economiche ma soprattutto la mia vita privata”, racconta Carmelo, confidandoci la parte più tragica della vicenda: “La mia compagna Damiana, stanca di sentirsi deridere alle spalle, di inviare lettere senza risposta all’amministrazione comunale e di vedersi negati i propri diritti, caduta in una grave depressione si è tolta la vita, in una maniera assai violenta”.
Anche gli avvocati di Messineo ricordano i fiumi di lacrime della sua compagna che, a studio da loro, chiedeva disperatamente aiuto. Ricordano, nello specifico queste parole: “Ero in giardino e ho sentito i miei vicini dire: ‘Se questi morti di fame continuano a lamentarsi, gli togliamo anche quelle quattro mura’, e ridevano di noi”, riferiva la donna.
“La vicenda umana, prima che giuridica, del signor Messineo mi ha particolarmente colpito. La Procura sta attualmente indagando per verificare gli eventuali profili di rilevanza penale nei fatti denunciati dal mio assistito”, ha dichiarato l’avvocato Marco Angelini. Carmelo, solo e malato, ora vive in un seminterrato ancora allo stato grezzo. Ha a malapena i soldi per mangiare. È stanco, tanto stanco, ma vuole giocare la sua ultima carta e chiede solidarietà ai suoi concittadini: lunedì, già dalle sette di mattina, si piazzerà davanti al Comune di Torgiano, distribuirà le proprie memorie con una dettagliata descrizione del calvario personale e giudiziario che si trova ancora a vivere. Carmelo chiede che chi di dovere faccia un accesso agli atti per verificare lo stato delle cose. Chiede giustizia per sé e per la sua Damiana. Carmelo dice, con lo sguardo spento, di non avere più nulla da perdere.
Cristiana Costantini

Siamo profondamente commossi per le terribili e assurde vicende che hanno coinvolto la vita del sig.Carmelo ma ancora più indignati per il comportamento inqualificabile di chi avrebbe dovuto tutelare i suoi diritti contro l’arroganza e la disonestà di chi in barba alla legge e alla morale continua imperterrito la propria vita nella più assoluta indifferenza e impunità. Forse il sig.Carmelo dopo questo suo intervento riuscirà ad avere giustizia. Almeno si spera. Certo non basterà una vita di scuse per rimediare a quanto ha dovuto subire e per farci perdonare la sua terribile perdita,
Che tutto questo ci insegni almeno qualche cosa.
Una compaesana.
solo una grande tristezza di fronte al dolore di Carmelo ed una sensazione di impotenza nel non poterlo aiutare ed ancor più’ nel dover accettare le prepotenze di chi, potendo farlo prevarica un debole con la complicità’ delle cosiddette Istituzioni. Deplorevole la chiusura dei due ‘buoni vicini di casa’ che lo hanno danneggiato anche per stupidita, bisogna spiegare loro che ‘io so io e tu non sei un ca… ‘ valeva per il marchese del Grillo e che ora dovranno aprire la scarsella per ripagare i danni. Mi auguro che anche la Giustizia italiana faccia la sua doverosa parte.
…leggi su leggi da rispettare ma poi si riesce così facilmente a calpestare i diritti delle persone, soprattutto se non hanno l’arroganza di opporsi … che tristezza!
Forza Carmelo!
Che giustizia sia fatta.
Carmelo… non mollare..volere è potere..!
Esprimo la mia vicinanza al coraggio di un uomo che da SOLO combatte contro l’indifferenza e l’ingiustizia delle Istituzioni; Carmelo ti siamo vicini e spero che tu possa ottenere giustizia per te, per la tua compagna e per tutti quelli che come voi sono vittime dell’arroganza e dell’indifferenza. Grazie.
Forza Carmelo siamo con te
Coraggio Carmelo, seguiamo tutti con interesse la sua vicenda. Speriamo si possa concludere presto. Nulla e nessuno potrà cancellare quello che ha passato, ma confidiamo comunque nella giustizia!
Forza Carmelo! Un abbraccio forte forte, con la speranza che i “muri” siano presto abbattuti!
Le istiutzioni, la legge, i rappresentanti dei cittadini dove sono? perchè deve essere necessario che una giornalista, si interessi del suo caso per far si che qualcuno lo ascolti? perchè un cittadino deve fare un picchetto per chiedere che i suoi diritti vengano rispettati? cosa è Torgiano il Far West?