Un pedofilo rodigino, tra le tante immagini di bambini che custodiva nel computer di casa, aveva anche file con foto della figlioletta di 9 anni.
E’ partita da accertamenti condotti dalla polizia postale di Perugia su un tentativo di adescamento di minori in chat, l’indagine che ha portato all’arresto di un trentasettenne del rodigino. Fascicolo poi trasferito per competenza alla procura di Venezia.
Una sessantina di file sono stati sequestrati dagli agenti della ”postale” dove si vedono bambini, di età anche inferiore a 10 anni, compiere atti sessuali con adulti. Tra questi ci sarebbe la figlioletta dell’indagato in atteggiamenti inequivocabili con un uomo.
Gli investigatori perugini sono quindi risaliti a un campano che è stato perquisito diversi mesi fa. Nel suo telefono cellulare è stata così trovata la foto pornografica di una bambina. La polizia postale di Perugia ha esaminato i vari contatti che il campano teneva attraverso la rete per risalire a chi l’avesse inviata. L’uomo era in contatto con un altro soggetto, appunto il trentasettenne del rodigino, accertando che era stato lui a inviare al campano la foto della figlia.
Per il 37enne i magistrati della Procura di Rovigo hanno disposto l’arresto per detenzione di materiale pedopornografico. Sono in corso accertamenti per capire se la persona in foto accanto alla figlia non sia lo stesso genitore.

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