Festival del Mediterraneo nei fine settimana di agosto a Perugia

<p>(UJ.com) PERUGIA - Una prospettiva diversa da cui guardare il composito mosaico mediterraneo, quella della città, o meglio, delle tante città che identificano le coste del “Mare Nostrum”:  strade e  vicoli che scendono al porto, come tanti punti di fuga di un quadro che muta lentamente col passare dei secoli, vere e proprie isole, ciascuna culla di un proprio idioma caratterizzata da un proprio centro, piccola agorà o suq. L’Assessorato alle Politiche Culturali e Giovanili e l’ Assessorato all’Urbanistica del Comune di Perugia hanno promosso congiuntamente questa seconda edizione 2008 del Festival del Mediterraneo, affidandone la “regia” a Enrico Bindocci, etnomusicologo, e ad Antonello Lamanna, antropologo, che hanno scelto di mostrare un paesaggio unico e multiforme, di enigmatica bellezza, dando ad esso voce attraverso una pluralità di forme e linguaggi musicali. Accanto alla musica propriamente definibile “di tradizione”, infatti, non hanno difficoltà a coesistere la matrice classica, il jazz e il rock come generi autonomi o applicati al concetto di rilettura della tradizione stessa. Il ricco cartellone si articolerà nei prossimi Venerdì Sabato e Domenica d’agosto (8-10 / 22-24 / 29-31), individuando ogni volta all’interno del bacino mediterraneo un’area culturale differente: la costa orientale, dalla Turchia a Cipro, nel primo week-end; l’Africa settentrionale e in particolare il Maghreb nel secondo e , nel terzo, il Salento. La lettura proposta da questa edizione del festival, ispirata alla cultura ellenistica, propone la suggestione di un mondo mediterraneo globalizzato ante litteram, un mondo in cui le città costituiscono il tessuto connettivo, modello di un nuovo modo di pensare anche la società contemporanea.Nel corso dei tre week-end dedicati alle meraviglie e alla magia di queste terre, ricche di storia e di straordinarie bellezze naturali e architettoniche, Perugia ospiterà presso la Sala Cannoniera della Rocca Paolina (apertura ogni Venerdì Sabato e Domenica dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 17.30 alle 21.00), anche la sezione Sguardi sul mondo che raccoglie tre mostre fotografiche “firmate” da tre fotografi italiani - Laura Terzani, Cesare Lesi e Davide Micocci - che raccontano di mare, porti, strade, mercati e persone attraverso cui richiamare le suggestioni e i colori di Marocco, Grecia, Egitto e Salento. In particolare la mostra Tangeri di Laura Terzani, richiama attraverso le  immagini straordinarie catturate dall’obiettivo di una giornalista - è vicecaporedattore del TG3 - e fotografa che vive tra Roma e il Marocco,  quel fascino un po’ misterioso che emana da una città marittima posta a metà strada tra Europa e Africa; i colori della folla variegata, i dialetti del souk, le fragranze dei mercati che con tanta efficacia le fotografie di Laura Terzani evocano, hanno reso l’antica e berbera Tingis una porta di comunicazione fondamentale tra mondi e culture di diversa origine, trasformando nei secoli questa città in un luogo tra i più vivaci del Mediterraneo. La tradizione gastronomica e artigianale, altro linguaggio attraverso cui si esprime e nel tempo si è perpetuata la koiné mediterranea, conclude la kermesse perugina dedicata a quella che Fernand Braudel definisce una “distesa di pianure liquide”: mostre di artigianato e menù dedicati proposti da alcuni ristoranti della città, consentiranno infine di conoscere saperi e sapori di queste terre millenarie. Evento clou della manifestazione, come sempre, il 10 agosto la Notte delle Stelle di san Lorenzo (a partire dalle ore 21.15) in Piazza IV Novembre: Nim Sofyan e Loxandra in concerto nello spettacolo Mare Nostro curato da Atmo. </p><p>&nbsp;</p>

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