Contrasto e prevenzione dipendenze in Umbria azioni piano per giovani e adolescenti

 
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Contrasto e prevenzione dipendenze in Umbria azioni piano per giovani e adolescenti
Dipendenza gioco d'azzardo

Contrasto e prevenzione dipendenze in Umbria azioni piano per giovani e adolescenti

 “L’analisi dei fattori che determinano il disagio che, in alcuni casi, spinge i  giovani a fare uso di sostanze psicoattive e ad adottare atteggiamenti compulsivi verso il gioco e i social deve tornare ad essere una priorità  per la politica e le istituzioni”: lo afferma l’assessore alla Salute e al Welfare della Regione Umbria, Luca Coletto, informando che la Giunta regionale a ottobre ha adottato un Piano per gli adolescenti e giovani adulti all’interno del quale è prevista l’istituzione di un Tavolo tecnico regionale per l’area delle dipendenze.

  “L’adolescenza – ha riferito Coletto – rappresenta una fase di grandi cambiamenti, sia sul piano della maturazione biologica, che per il processo di svincolo dai legami familiari infantili e di costruzione della propria identità. Quindi, si può considerare connaturata a questa età, un’esperienza di malessere e disagio, ma allo stesso tempo, l’età evolutiva è anche una fase di scoperte, di apertura al mondo, di conquista dell’autonomia”.

“Studi epidemiologici e ricerche sociologiche – aggiunge – pongono l’attenzione sui comportamenti a rischio e sui problemi che si rilevano in questa età, tuttavia occorre mantenere uno sguardo aperto ed equilibrato, cogliendo sia i segnali di fragilità che le risorse e le energie positive che emergono da un’osservazione a tutto campo, rivolta anche al contesto familiare e ambientale, per costruire interventi che forniscano un supporto adeguato al processo di maturazione mirando a contenere i fattori di rischio e a potenziare i fattori di protezione”.
  • “Tra i comportamenti a rischio che caratterizzano questa fascia d’età, particolare attenzione va dedicata al consumo di sostanze psicoattive legali e illegali che, accanto al rischio di indurre dipendenza generato da un uso continuativo, comporta conseguenze connesse alla singola assunzione, quali intossicazioni acute, overdose, episodi psicotici indotti, incidenti”.

Il piano approvato dalla Giunta regionale quindi,  scaturisce proprio dall’esigenza di dare risposta specifica, tempestiva e completa ai problemi generati negli adolescenti e giovani adulti dal consumo di sostanze psicoattive legali e illegali.

Attraverso il Piano regionale straordinario si punta a mettere in campo azioni di contrasto e tutela basate su una stretta cooperazione interistituzionale con le Prefetture, le Forze dell’Ordine e altre istituzioni, nonché a programmare azioni di prevenzione nel mondo scolastico, extrascolastico e rivolta alle famiglie, ma anche a pianificare azioni sviluppate nei contesti informali con l’obiettivo di facilitare il contatto precoce delle situazioni problematiche con il sistema dei servizi per una presa in carico precoce.

  • E’ stata inoltre accolta la proposta espressa formalmente dalle comunità terapeutiche umbre, per il tramite del CEAR (Coordinamento degli ex-Enti Ausiliari Regionali), di costituire un Tavolo tecnico regionale sulle dipendenze, quale organo consultivo permanente che possa supportare sotto il profilo tecnico-scientifico la programmazione regionale nel campo delle dipendenze.

E’ stato quindi avviato un percorso di interlocuzione e confronto che in prima battuta ha coinvolto i servizi per le dipendenze delle Aziende sanitarie locali, le comunità terapeutiche e i servizi di prossimità e che nel suo sviluppo coinvolgerà tutte le istituzioni a vario titolo attive sul tema nel territorio.

Per meglio analizzare e comprendere questi fenomeni nella loro evoluzione, sono state inoltre avviate collaborazioni con enti di ricerca sia regionali che di rilievo nazionale, come l’Istituto di Fisiologica Clinica del CNR, il Centro Dipendenze e Doping dell’Istituto Superiore di Sanità ed altri.

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