Manifesto a Perugia: lotta all’illegalità e responsabilità condivisa
Un nuovo patto per il gioco pubblico. È questo il cuore della seconda tappa del tour nazionale promosso da EGP FIPE, associazione di categoria degli esercenti aderente a Confcommercio, che ha scelto Palazzo Donini come sede di confronto tra istituzioni, imprese e forze dell’ordine. L’obiettivo è chiaro: costruire una piattaforma condivisa che garantisca regole uniformi, tutela della salute e contrasto deciso all’illegalità.
Il presidente Emmanuele Cangianelli ha ribadito che il gioco, consentito solo ai maggiorenni, deve restare un’attività di svago e non trasformarsi in dipendenza. Per questo il Manifesto “Regole, Salute, Territori” propone un cambio di paradigma: superare la logica emergenziale e avviare una responsabilità collettiva. Tra le misure indicate spiccano orari di apertura unificati, distribuzione equilibrata dei punti vendita e strumenti tecnologici avanzati per garantire sicurezza e trasparenza. Si parla di autoesclusione digitale, terminali a controllo remoto, sistemi di pagamento tracciabili e persino l’uso dell’Intelligenza artificiale per verificare l’età dei giocatori.
EGP FIPE chiede inoltre che Regioni e Comuni partecipino equamente al gettito, destinando risorse a politiche socio-sanitarie contro l’esclusione sociale e le dipendenze. Dove la prevenzione non basta, deve intervenire la mutualità, con il coinvolgimento delle ASL e del Terzo settore.
Il Manifesto denuncia anche lo squilibrio normativo che ha favorito l’espansione incontrollata del gioco online, spesso privo di adeguati controlli. “Solo lavorando insieme – ha concluso Cangianelli – possiamo difendere i cittadini e ridurre gli spazi lasciati ai pirati del gioco”.

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