Al via le campagne di sensibilizzazione vincitrici di “HackforInclusion”

 
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Vincitori HackforInclusion Challenge 3
Vincitori HackforInclusion Challenge 3

Al via le campagne di sensibilizzazione sulle tematiche dell’odio on line, del body shaming, della violenza di genere e sulle fake news, ideate dai giovanissimi vincitori del Civic Hackathon “HackforInclusion”

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Ieri, giovedì 28 gennaio, la premiazione ufficiale delle squadre che si sono aggiudicate il podio

Perugia, 29 gennaio 2021 – Si è tenuta ieri pomeriggio, giovedì 28 gennaio 2021, la premiazione ufficiale delle squadre vincitrici del primo Civic Hackathon italiano “HackforInclusion”, rivolto a studenti e studentesse delle scuole superiori italiane, del progetto Erasmus + “IN-EDU”, sulle tematiche della Media and Information Literacy, coordinato da FORMA.Azione, centro di coordinamento in Umbria del No Hate Speech Movement Italia, in partenariato con ITET Aldo Capitini di Perugia.

A ricevere il primo premio, sono state le 4 squadre umbre degli Istituti: ITET Capitini di Perugia, Istituto Campus Da Vinci di Umbertide (Pg), Liceo Scientifico Galilei di Perugia e Liceo Properzio di Assisi (Pg), che hanno ricevuto un premio in denaro di 2.250,00 euro ciascuna, con cui realizzare le campagne informative ideate durante il Civic Hackathon, inoltre i giovani vincitori potranno partecipare all’International Student Camp, riservato alle squadre vincitrici dei quattro hackathon internazionali promossi dal progetto IN-EDU in Italia, Bulgaria, Croazia e Slovenia.

Le squadre vincitrici hanno già attivato i canali social delle campagne ideate ed ora, grazie al premio ricevuto, potranno realizzare tutte le iniziative proposte, che si protrarranno fino al prossimo aprile.

Le squadre seconde classificate sono: “The Golden Artist” dell’IIS e dell’ITE Pantano di Riposto (Catania), “La Siringa” del Liceo Scientifico Alessi di Perugia, “Io Marsciano 1” dell’Istituto Professionale Salvatorelli Moneta di Marsciano e “La banda dei cinque” dell’IIS Tecnico Professionale Spagna Campani di Spoleto (Pg). Ai secondi classificati è stato “consegnato” in premio un workshop con un illustratore e grafic designer esperto, che permetterà ai giovani partecipanti, di approfondire i segreti di una comunicazione bella ed efficace per promuovere sé stessi, idee e progetti futuri.

I terzi classificati sono il “Rosselli Team” dell’ITT Rosselli Rasetti di Castiglione del Lago (Pg), “The fakers” del Liceo delle Scienze umane Sigismondi di Nocera Umbra (Pg), i “conkarMINI” dell’ISIS Varchi e del Liceo Scientifico Varchi di Montevarchi (Ar) e “I ragazzi del Trafelli” dell’ITIS Trafelli di Nettuno (Rm); a cui sono stati consegnati una serie di testi di approfondimento sui temi delle quattro sfide di HackforInclusion” storie, autobiografie, romanzi per rafforzarsi come attivisti/e online e offline.

Durante la premiazione è stato possibile dare voce ai tutor e alle tutor che dietro le quinte hanno supportato le squadre in preparazione e durante HackforInclusion, raccogliendo le loro valutazioni dell’esperienza e riflessioni sulla valenza educativa dell’hackathon che oltre la formazione perché ha permesso di abbattere le barriere tra studenti e docenti promuovendo modalità di lavoro alla pari ed è stato un’occasione di rafforzamento delle competenze di lavoro in gruppo e per obiettivi sempre più utile a scuola e nel mondo del lavoro. Molti/e anche i/le dirigenti scolastici che sono intervenuti, ringraziando per l’opportunità offerta alle proprie classi e soprattutto condividendo la volontà di disseminare quanto appreso durante “HackforInclusion” tra docenti e studenti dei propri istituti e dare seguito a questa partecipazione con ulteriori iniziative.

Le squadre vincitrici e le campagne informative ideate durante “HackforInclusion”

Ad aggiudicarsi la vittoria delle quattro sfide proposte quattro squadre umbre:

Challenge 1come usiamo le parole online? Stare in rete da protagonisti capaci e creativi per contrastare gli attacchi di odio – di HackfoInclusion è stata vinta dalla Capiteam 1 dell’’ITET Capitini di Perugia, di cui fanno parte Tamantini Luisa, Bugiantelli Giulia, Boccali Alessandro, Zadyraka Jasmin, Zhou Sofia, insieme alla tutor Prof. Silvana Micillo, con l’ideazione della campagna dal titolo “HATE P.B.” rivolta a giovani umbri/e tra i 14 e i 20 anni che grazie alla creazione di una pagina Instagram permetterà di condividere storie reali di persone che hanno vissuto episodi di razzismo e altri contenuti legati all’odio in rete dando vita ad uno storytelling per sensibilizzare e mobilitare i/le giovani che spesso commentano superficialmente senza conoscere, puntando sulle emozioni del visualizzatore. La campagna prevede la produzione di un gioco da tavolo, rivisitazione di un noto gioco di società, in cui le carte contengono la parola vietata e una successione di 2/3 sinonimi e contrari da non poter utilizzare, con la finalità di far riflettere attraverso una modalità ludica sul significato delle parole. Ciò che maggiormente ha apprezzato la giuria è stata l’idea di creare un gioco da tavolo, con card a tema, per sensibilizzare sull’uso delle parole da usare in modo appropriato, ed il doppio hashtag creato per le 2 campagne parallele: #HatePotion, per la campagna online e #HateBan per la campagna offline.

Vincitori HackforInclusion Challenge 1
Vincitori HackforInclusion Challenge 1

Challenge 2chi lo ha detto? come aumentare la consapevolezza rispetto alla fonte delle informazioni e riconoscere i contenuti falsi o verosimili – la squadra DigiCampus, dell’Istituto Campus Da Vinci di Umbertide (Pg), squadra composta da Camilla Pontini, Carlotta Ramaccioni, Raffaele Ricci, Dario Fumanti, Daniel Skiba, insieme alla tutor Prof. Marta Ciancabilla, con la campagna dal titolo #CAVEBUBALUM – Attenti alle bufale. La campagna ha permesso di arrivare alla vittoria per la fattibilità delle idee, il contenuto proposto e l’impatto grafico del manifesto e dello slogan ideati, si tratta di una campagna rivolta a giovani dai 14 ai 25 anni, che grazie all’uso dei social, al coinvolgimento di esperti/e ed al racconto di fatti realmente accaduti, punta a sensibilizzare gli utenti e a sviluppare una capacità critica nei confronti delle informazioni che porti a riconoscere le fake news.

Challenge 3cosa diciamo di noi online? come difendere la nostra identità digitale e il diritto alla privacy – è stata vinta dalla squadra “I Galileani” del Liceo Scientifico Galilei di Perugia, di cui fanno parte Andrea Bartoli, Giulio Coletti, Tommaso Menigatti, Sanchez Calderon Maria Vittoria, Anita Bistocchi, insieme alle tutor Prof. Giusi Gualtieri e Prof. Isabella Biondi, che hanno ideato la campagna informativa dal titolo “Stay Hidden, Stay Safe – Web Heroes” rivolta a giovani dai 13 anni in su, basata sulla creazione di un podcast, l’organizzazione di un flashmob e la diffusione di informative con 4 obiettivi: portare alla consapevolezza rispetto ai rischi e ai benefici del web, proteggere i dati personali e sensibili, controllare le informazioni che si condividono, promuovere la libertà di scegliere la propria identità digitale per non diventare un prodotto. La giuria ha assegnato il premio per la completezza dell’intero progetto, l’idea del Flash mob e per le riflessioni sul concetto dell’eroismo.

Vincitori HackforInclusion Challenge 3
Vincitori HackforInclusion Challenge 3

Challenge 4 – come ci vedono online? Come ribaltare l’uso che viene fatto di corpi e immagini e arginare il linguaggio offensivo e sessista – la squadra composta da sole studentesse del Liceo Properzio di Assisi “The hackagirls”: Celeste Alzalamira, Benedetta De Giovanni, Giorgia De Santis, Maria Elena Patacca, insieme al loro tutor Prof. Lorenzo Morlunghi, che hanno vinto con la campagna #(fe)male che punta a sensibilizzare un ampio pubblico rispetto al body shaming ed ai messaggi di sessismo attraverso i social e con l’uso di podcast con cui raccontare storie vere, che aiutino a sensibilizzare sulle conseguenze, nella vita delle vittime, dei messaggi negativi riferiti al proprio aspetto fisico. La giuria ha apprezzato come la campagna abbia saputo abbracciare un’audience molto ampia, nonché la completezza stessa della campagna proposta, e l’originalità dei contenuti.

Cosa è il Progetto IN EDU

IN-EDUComunità inclusive attraverso l’alfabetizzazione dei media e l’educazione al pensiero critico – è il nuovo progetto ERASMUS PLUS promosso da 5 partner europei provenienti da Italia, Bulgaria, Francia, Croazia e Slovenia, nato per potenziare buone pratiche di alfabetizzazione mediatica ed educazione al pensiero critico. Un programma di apprendimento inclusivo che coniuga attività formative non formali e azioni con un approccio di comunità. Attraverso le sue attività, il progetto punta ad accrescere la consapevolezza e le capacità di genitori, insegnanti e studenti/studentesse di muoversi tra i contenuti di internet e i social network, giocando un ruolo attivo nella prevenzione dell’emarginazione sociale e nella lotta alla disuguaglianza, creando comunità inclusive che utilizzano consapevolmente le risorse on line. Il Progetto IN EDU è coordinato da FORMA.Azione, che da anni si occupa di Media Literacy, Formazione, Educazione inclusiva, in partenariato, in Italia, con l’ITET Capitini di Perugia, scuola polo per l’inclusione della provincia di Perugia.

Per maggiori informazioni

https://in-eduproject.eu/index.php

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