Una mostra “A regola d’arte” per ammirare le ceramiche di Deruta

Una mostra “A regola d’arte” per ammirare le ceramiche di Deruta

Una mostra “A regola d’arte” per ammirare le ceramiche di Deruta

“A regola d’arte, come sempre tutto dovrebbe essere fatto!”. Con questo auspicio, che è anche un monito, l’esperto e storico di ceramica Giulio Busti ha ufficialmente aperto sabato scorso l’inaugurazione della mostra che ripercorre l’evoluzione degli stili dell’arte ceramica derutese in un percorso che va dal Medioevo ai primi del ‘900, e che fino al 6 gennaio presso la Sala Cannoniera della Rocca Paolina di Perugia, tutti i giorni dalle 15.30 alle 18.30, darà gratuitamente la possibilità a tutti i visitatori di ammirare le bellissime e preziose “maioliche” di Deruta.


Fonte: Comune di Deruta


Organizzata dal Comune di Deruta, in collaborazione con l’Associazione “La Casa degli Artisti” e dietro la sapiente guida del curatore Giulio Busti, l’esposizione rappresenta la prosecuzione di un progetto sviluppato già nel lontano 1997, quando seguendo lo spirito della Legge n. 188 del 9 luglio 1990, “Tutela della ceramica artistica e tradizionale e della ceramica di qualità”, vennero riprodotte diverse opere conservate in vari importanti musei internazionali allo scopo di creare uno studio puntuale e completo di come si fosse trasformata la produzione di Deruta con il passare del tempo.

50 opere che, illustrando le diverse tecniche e stili, raccontano come nel tempo si siano modificati gusti e  senso del bello, anche attraverso le contaminazioni che le dinamiche storiche resero sempre più frequenti (ne è un esempio l’uso del lustro, ripreso quasi sicuramente dai lustri ispano-moreschi provenienti dalla Spagna attraverso il porto di Maiorca, da cui poi prese il nome di “maiolica”).

Al vernissage, moderato dal presidente dell’associazione Francesco Minelli, ha aperto gli interventi il sindaco della cittadina della Media Valle del Tevere, Michele Toniaccini, che ha espresso tutta la soddisfazione sua e dell’Amministrazione comunale “per essere riusciti a farsi promotori di questa iniziativa per il fondamentale significato che riveste. Il comparto della ceramica sta attraversando un momento di notevole e profonda crisi e ha bisogno ora più che mai di essere sostenuto. Niente come questa mostra – ha proseguito – può esprimere l’alto valore artistico, culturale e storico della tradizione artistica della nostra città, senza la quale non esisterebbero nemmeno le espressioni attuali, più innovative e vicine al gusto contemporaneo. Ringrazio infinitamente il Comune di Perugia, e in particolare il sindaco Romizi, che ci ha dato l’opportunità e l’onore di poter usufruire di questi spazi dal grande valore storico per Deruta. Un profondo ringraziamento va anche alla Regione Umbria, che ci ha sempre sostenuto e accompagnato nell’opera di promozione del nostro territorio e delle sue eccellenze”.

Sinergie e collaborazione, del resto, continuano ad essere al primo posto nell’attività dei Comuni di Deruta e Perugia, che dopo il lancio dell’idea di creare un circuito degli alberi di Natale in Umbria, ha sposato questa iniziativa nell’ottica del principio di una valorizzazione del capitale storico-artistico che circonda il capoluogo.

“Un sincero grazie a Deruta, perché è un grande onore ospitare tali meraviglie. Con il mio collega Toniaccini condividiamo pienamente la volontà di fare rete e di considerarci come un’unica comunità. Cosa che con Deruta è ancora più forte e tangibile data la vicinanza e la storia che ci lega. Mettiamo da parte le divisioni e valorizziamo quanto di bello abbiamo nel nostro territorio. L’Umbria deve ripartire dai suoi tesori e Deruta è sicuramente uno di questi”, ha chiosato il primo cittadino del capoluogo, Andrea Romizi.

Un legame antico quello tra le due città, con gli eventi storici che hanno portato più volte ad incrociare i destini di perugini e derutesi e che nella Rocca Paolina ha trovato anche un significativo riscontro artistico: parte dei pavimenti dell’edificio vennero infatti realizzati con delle mattonelle in ceramica di Deruta; dei frammenti, ritrovati durante l’ultimo restauro a metà del XXI secolo (1964-1965), sono conservati presso il Museo Regionale della Ceramica a Deruta.

“È un aspetto fondamentale – ha concluso il ceramologo Giulio Busti – guardare alla storia e studiarne le dinamiche per comprendere appieno come l’arte ceramica sia arrivata a noi. Il principio ispiratore di questo lavoro di ricerca, e soprattutto didattico, è quello di collegare strettamente la produzione storica originaria con quella attuale attraverso lo studio filologico dei reperti e della messa in produzione di repliche, o di loro evoluzioni, che conservino tecniche, disegno e stile, materiali e forme che concretizzino un’esecuzione condotta secondo i principi consolidati dell’antica produzione della maiolica italiana e, per questo, “a regola d’arte”.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*