Molto dolore per nulla illumina il festival Strabismi

Molto dolore per nulla illumina il festival Strabismi
Foto: Molto dolore per nulla 2 PH. Manuela Giusto

Al Pavone di Perugia teatro e dialogo con Laura Borini

Molto dolore per nulla approda al Teatro del Pavone di Perugia, giovedì 13 novembre 2025 alle ore 21, all’interno della dodicesima edizione del festival Strabismi. Lo spettacolo, scritto e interpretato da Laura Borini, si inserisce in una rassegna che da anni porta sul palco teatro, danza e musica con ingresso gratuito e una forte vocazione sociale, come riferisce il comunicato di Filippo Costantini Mg2 comunicazione.

Il lavoro di Borini, vincitore del bando In-Box 2024/25, nasce dall’intreccio di esperienze personali e incontri con persone che hanno condiviso con lei frammenti di vita, sofferenze e rinascite. L’autrice racconta i suoi “troppi amori troppo amati”, ma soprattutto la capacità di trasformare il dolore in un’occasione di consapevolezza. È un percorso che invita a riconoscere il vuoto non come minaccia, bensì come spazio fertile, ricco di possibilità.

La narrazione si muove tra confessione e ironia, con un tono che alterna leggerezza e profondità. Borini restituisce al pubblico un mosaico di emozioni che non si limita alla dimensione privata, ma diventa specchio di esperienze collettive. Il dolore, in questo racconto, non è solo ferita: è anche un compagno da ringraziare, perché consente di guardare con tenerezza e divertimento a ciò che siamo stati e a ciò che siamo.

Prima dello spettacolo, alle ore 18.30, sempre al Pavone, si terrà un incontro di approfondimento organizzato dall’associazione Una Regione Per Restare, con la partecipazione di Laura Borini e dell’avvocata Sara Pasquino, con la moderazione di Alice Spilla. Sarà un’occasione per discutere i temi affrontati in scena, ampliando il dialogo tra arte e società.

Il festival Strabismi, promosso dall’omonima associazione culturale, si conferma come spazio di confronto e di apertura, giunta alla dodicesima edizione, ha costruito negli anni un’identità precisa, offrire spettacoli accessibili a tutti, con ingresso gratuito, e dare voce a produzioni che mettono al centro la dimensione umana e sociale. La prima parte del festival si concluderà mercoledì 3 dicembre con La teoria del cracker di Daniele Aureli, ulteriore tassello di un programma che alterna linguaggi e sensibilità differenti. Strabismi non è soltanto una vetrina artistica, ma un laboratorio di idee che intreccia creatività e impegno civile.

Molto dolore per nulla si inserisce perfettamente in questo contesto. La sua forza sta nella capacità di trasformare un’esperienza intima in un racconto universale, capace di toccare corde profonde e di aprire uno spazio di riflessione condivisa. Il pubblico sarà chiamato non solo ad assistere, ma a riconoscersi nelle parole e nelle immagini evocate sul palco.

Un invito a guardare al dolore con occhi nuovi, a scoprire nel vuoto una ricchezza inattesa, e a ritrovare nel sorriso la forza di andare avanti.

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