Nicola Lagioia è il nuovo direttore di UmbriaLibri

Nicola Lagioia è il nuovo direttore di UmbriaLibri

Cambio alla guida della rassegna, nuova direzione culturale

Nicola Lagioia – Nicola Lagioia è stato nominato direttore artistico di UmbriaLibri. L’annuncio ufficiale è stato dato dal vicepresidente della Regione Umbria con delega alla cultura, Tommaso Bori. Lo scrittore barese subentra ad Angelo Mellone, che ha ricoperto l’incarico negli ultimi tre anni.

Con questa nomina, la manifestazione letteraria umbra inaugura un nuovo corso. L’edizione 2025 della rassegna si svolgerà a Perugia dal 24 al 26 ottobre, mentre a Terni sarà ospitata dal 28 al 30 novembre.

Lagioia, 52 anni, ha diretto dal 2017 al 2023 il Salone Internazionale del Libro di Torino, portando l’evento a una riconosciuta centralità nel panorama culturale nazionale. Autore pluripremiato, vincitore dello Strega nel 2015 con il romanzo La ferocia, è anche una voce nota della radio italiana, conducendo programmi culturali per Rai Radio 3.

Nicola Lagioia

L’indicazione di Lagioia alla guida della manifestazione conferma la volontà delle istituzioni umbre di investire in una rassegna capace di unire qualità letteraria, attenzione al territorio e capacità organizzativa. L’obiettivo dichiarato è potenziare UmbriaLibri, collocandola in maniera più salda tra gli appuntamenti culturali di riferimento a livello nazionale.

Il nuovo direttore ha già indicato alcune linee guida che intende seguire nella sua gestione. Tra le priorità, ha posto l’esigenza di mettere in dialogo autori, editori e istituzioni culturali, in un’ottica di collaborazione continua e costruttiva. In particolare, Lagioia ha sottolineato l’importanza di valorizzare le realtà editoriali dell’Umbria, sia storiche che contemporanee, riconoscendo alla regione un ruolo significativo nella produzione culturale italiana.

Secondo Lagioia, le manifestazioni letterarie hanno successo quando riescono a costruire spazi di confronto tra tutte le componenti del settore. Ha inoltre evidenziato l’intenzione di incontrare direttamente gli operatori dell’editoria locale, al fine di integrarli nella programmazione futura e offrire loro maggiore visibilità all’interno della rassegna.

Nel suo intervento di presentazione, ha insistito sul valore della sinergia tra attori diversi del mondo culturale, ribadendo che l’editoria umbra rappresenta un patrimonio vivo da sostenere e promuovere. Ha definito le case editrici del territorio come “il sale della cultura regionale”, sottolineando la necessità di creare connessioni anche con gli editori provenienti da altre parti d’Italia.

La manifestazione si articolerà in due momenti distinti ma complementari: quello perugino di ottobre e quello ternano di novembre. Entrambe le sedi ospiteranno incontri, presentazioni, dibattiti e performance con protagonisti della scena culturale italiana e internazionale.

L’edizione 2025 punterà su un programma strutturato, aperto all’innovazione e attento ai mutamenti del panorama letterario. La direzione artistica intende proporre contenuti capaci di coinvolgere non solo i lettori abituali, ma anche un pubblico più ampio, comprese le nuove generazioni.

Tra gli obiettivi rientra anche il potenziamento della dimensione territoriale della rassegna. Si prevede l’attivazione di collaborazioni con biblioteche, scuole, centri culturali e altri soggetti attivi nel campo dell’educazione e della promozione della lettura.

L’arrivo di Lagioia alla guida di UmbriaLibri rappresenta un segnale di rilancio per una manifestazione che mira a rafforzare la propria identità e a sviluppare una progettualità stabile nel tempo. La sua esperienza, maturata nella gestione di eventi di rilievo nazionale, è vista come un valore aggiunto in grado di dare impulso alla rassegna, anche in termini di attrattività e riconoscibilità esterna.

La Regione Umbria, che organizza e sostiene l’iniziativa, ha indicato la volontà di affiancare la nuova direzione in un percorso condiviso che valorizzi le energie culturali locali.

Con questa nuova guida, UmbriaLibri punta a consolidare la sua posizione all’interno del calendario degli eventi culturali italiani. Il lavoro del nuovo direttore artistico sarà orientato a un coinvolgimento più strutturato delle risorse presenti sul territorio, con l’intento di costruire una manifestazione che sappia evolversi senza perdere il legame con le sue radici.

La rassegna si prepara così a entrare in una fase di rinnovamento, nella quale alla tradizione si affiancherà una visione contemporanea della promozione culturale, in linea con le sfide e le esigenze del settore editoriale odierno.

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