Libri in dono ai neonati e accesso digitale gratuito
L’Umbria al Salone – L’Umbria si presenta al Salone Internazionale del Libro di Torino con una partecipazione significativa che coinvolge quaranta editori regionali. La Regione ha organizzato uno spazio espositivo dedicato, pensato non solo per esporre la produzione editoriale locale, ma anche per annunciare iniziative di ampio respiro che puntano a rendere la lettura sempre più accessibile.
Secondo il vicepresidente della Regione con delega alla Cultura, Tommaso Bori, la manifestazione torinese rappresenta un’occasione strategica per mostrare il dinamismo e la varietà del settore editoriale umbro, sottolineando il valore culturale di un comparto che contribuisce attivamente alla vita della comunità.
Lo stand dell’Umbria, allestito nell’ambito del Salone, ospiterà oltre venti eventi nel corso dei giorni di apertura. Si tratta di appuntamenti pensati per valorizzare il lavoro delle case editrici partecipanti e per promuovere titoli e progetti che raccontano l’identità culturale della regione. L’obiettivo è quello di rafforzare le relazioni tra gli attori del comparto e favorire nuove collaborazioni.
L’Umbria al Salone
Una delle novità più rilevanti è la presenza della casa editrice Star Comics, che ha sede in Umbria e che per la prima volta partecipa al Salone con un progetto innovativo di respiro europeo. Si tratta di “Manga Issho”, iniziativa che riunisce autori e autrici di Italia, Francia, Germania e Spagna per la creazione di manga originali pensati per un pubblico internazionale. L’iniziativa dimostra come l’Umbria sia in grado di integrarsi in reti editoriali internazionali e di partecipare a processi creativi all’avanguardia.
Nel contesto della manifestazione, la Regione ha anche annunciato due progetti a carattere sociale e culturale che rafforzano la centralità della lettura come strumento di inclusione. Il primo prevede la distribuzione gratuita di un libro a ogni bambino nato in Umbria. L’opera scelta è “Ciccicocco, Coccinella…”, pubblicata da Pulci Volanti, che verrà donata alle famiglie dei nuovi nati come incentivo alla lettura fin dalla prima infanzia.
Il secondo progetto riguarda l’accesso gratuito a una vasta offerta di contenuti digitali attraverso la piattaforma MediaLibraryOnLine Umbria. Si tratta di un servizio di prestito digitale che consente ai residenti umbri di consultare libri, audiolibri, quotidiani e riviste collegandosi a un circuito che comprende 6500 biblioteche italiane e internazionali. L’intento è quello di favorire una fruizione della lettura più moderna e diffusa, indipendentemente dalla disponibilità di una biblioteca fisica nei territori.
Durante la giornata inaugurale del Salone si è svolta anche una riunione della Commissione Cultura della Conferenza delle Regioni, alla presenza del ministro competente. L’incontro ha rappresentato un momento di confronto tra gli assessori regionali sul ruolo della cultura nelle politiche pubbliche e sulle prospettive future per il settore.
Nello stesso contesto, Bori ha presentato anche l’ottava edizione del Premio Letterario Nazionale Opera Prima “Severino Cesari”. Il riconoscimento, promosso dalla Regione Umbria, mira a valorizzare gli esordi letterari italiani, selezionando e premiando opere prime di narrativa scritte da autori emergenti. La giuria sarà composta da figure di rilievo del mondo culturale nazionale e assegnerà il premio sulla base del valore letterario e dell’originalità delle opere partecipanti.
Il Salone Internazionale del Libro si conferma così, anche per l’Umbria, un crocevia fondamentale per la promozione del libro e della lettura, non solo come luogo espositivo ma come piattaforma progettuale e politica. La partecipazione regionale si articola infatti tra esposizione, confronto istituzionale e lancio di misure concrete, rafforzando la strategia culturale della giunta.
Con l’obiettivo di rendere la lettura una pratica quotidiana e inclusiva, le iniziative messe in campo intendono stimolare la crescita culturale, favorendo il radicamento dell’abitudine alla lettura tra tutte le fasce d’età. La sinergia tra editoria tradizionale e strumenti digitali, insieme alle nuove forme di promozione del libro rivolte ai più piccoli, testimoniano una volontà chiara: investire nella cultura come leva di sviluppo civile e sociale.

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