Richiesta di tutela per il patrimonio storico di Perugia
Un’accesa polemica è stata sollevata da Italia Nostra in merito all’utilizzo della facciata del Palazzo dei Priori a Perugia. L’associazione per la tutela del patrimonio storico-artistico ha denunciato la pratica di appendere lunghi striscioni sull’edificio, un’azione che, a loro avviso, mortifica il valore storico e architettonico del monumento.
Secondo l’organizzazione, il principale palazzo civico della città viene degradato a mero supporto pubblicitario, esponendo messaggi che spesso hanno scarsa o nulla attinenza con l’identità artistica e storica di Perugia. Vengono citati in particolare banner che promuovono mostre ed eventi, o che riportano declamazioni politiche retoriche, trasformando una parete pubblica e simbolo della comunità in una sorta di bacheca privata.
Italia Nostra sottolinea che la tutela del patrimonio culturale è un principio sancito dalla Costituzione e un dovere imprescindibile per tutte le amministrazioni pubbliche. L’associazione ha espresso forti dubbi sull’operato della Soprintendenza di Perugia, mettendone in discussione l’autonomia e la concreta efficacia nel proteggere il decoro urbano. Viene sollevato l’interrogativo sulla sua capacità di intervenire contro l’occupazione, sia verticale che orizzontale, degli spazi pubblici più emblematici della città, come la centrale Piazza IV Novembre.
L’associazione chiede una presa di posizione più decisa e trasparente da parte della Soprintendenza, auspicando che essa agisca con lo stesso rigore e la stessa fermezza che applica nei confronti dei privati, senza nascondersi dietro giustificazioni come la temporaneità delle installazioni. La richiesta è chiara: una difesa concreta e non negoziabile del patrimonio civico di Perugia.

Italia Nostra ha ragione nell’esprimere “forti dubbi” sull’operato della Soprintendenza di Perugia che dovrebbe tutelare il patrimonio culturale della Città.