Food & Jazz dal Vino 12 ottobre progetto URIBE piano e percussioni
Sabato 12 ottobre si riparte con la nuova stagione delle serate Food & Jazz dal Vino, la quinta. Una edizione con molte novità presentate in conferenza stampa, che vedrà il progetto URIBE ad inaugurare le 15 serate.
Si rinnova dunque, come nella passata stagione, una magica alchimia che avvicina jazzisti, artisti visivi e piaceri della tavola: una relazione che si è rivelata vincente.
Food & Jazz dal Vino è basata sulla rodata formula delle Jazz Dinner, al Ristorante Enoteca Giò Arte e Vini; Arte, Jazz e buon cibo si uniscono a consolidare il forte legame fra cucina, cantine del territorio e ottima musica. A sottolineare l’importanza della promozione territoriale, il Comune di Perugia, riconferma il patrocinio anche per quest’anno.
“Anche quest’anno” afferma Salvatore De Iaco Food Beverage Manager di Ristorante Enoteca Giò Arte e Vini “abbiamo deciso di dare ampio risalto alle eccellenze enogastronomiche del nostra bella Italia, dando spazio, oltre alla musica e all’arte, anche alle cantine che ci seguono ormai da anni in questo progetto di promozione condivisa; quest’anno abbiamo coinvolto anche qualche cantina fuori dall’Umbria. Ulteriore novità, proporremo tra l’altro anche piatti POP, ovvero piatti della Cucina Popolare”
Ad aprire le serate saranno, di nuovo, gli Assaggi d’Arte, che il 12 ottobre durante l’aperitivo proporranno le opere di Chigusa Kuraishi, commentate dal critico d’arte Andrea Baffoni.
Chigusa Kuraishi nasce a Nagano, in Giappone. Nel 1986 si laurea presso l’Università d’arte Musashino Art University Junior College of Art and Design – Tokyo. Nel 1987 consegue la laurea in disegno tessile ed entra nell’azienda tessile Nisshinbo Holdings
La serata proseguirà con la Jazz Dinner, al termine della quale si esibirà il duo Magrini – Gatti che presenta il progetto URIBE. Un progetto nato dall’incontro di due musicisti provenienti da percorsi diversi che spaziano dalla ritmicità complessa ed esaltante della musica afro caraibica, all’armonia tipica della tradizione jazzistica, interpretando in questa chiave le melodie degli standard della musica latina e del jazz e presentando brani originali.
Manuel Magrini, giovane pianista umbro di inaspettato talento, diplomato al conservatorio Morlacchi di Perugia, si interessa presto alla musica Jazz che inizia a studiare ed approfondire seguito da Ramberto Ciammarughi, collaborando con molte formazioni e tenendo concerti sia in Italia, sia all’estero.
Roberto Gatti studia percussioni a Cuba e in Italia, e suona in numerosi festival Blues, Jazz, Soul, Pop, rock. Sono numerose le produzioni discografiche che lo vedono come esecutore, arrangiatore, compositore. Insegna in diverse suole nel territorio umbro e ha all’attivo varie masterclass in Italia e in Malaysia.
Componenti:
Manuel Magrini: pianoforte
Roberto Gatti: percussioni

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