Cooking show di anteprima della Festa della cipolla di Cannara

Cooking show di anteprima della Festa della cipolla di Cannara

Cooking show di anteprima della Festa della cipolla di Cannara

Nonostante qualche ‘contaminazione’ di altri prodotti tipici umbri in menù, Cannara resta fedele alla sua regina che sarà celebrata dal 30 agosto al 4 settembre e dal 6 all’11 settembre nella Festa della cipolla. A ricordare il programma della 40esima edizione è stato Roberto Damaschi, presidente dell’Ente festa della cipolla, durante il cooking show di anteprima, nel quale sono stati presentati e degustati alcuni dei piatti protagonisti dei sei stand gastronomici (Al cortile antico, Il rifugio del Cacciatore, La taverna del castello, Il giardino fiorito, El cipollaro e La locanda del curato).

Se non fosse che mancano pochi giorni all’inizio della 40esima Festa della cipolla, con gli occhi chiusi sembrava quasi di trovarsi a Cannara giovedì 25 agosto, quando nella sala Raffaello dell’Hotel Brufani di Perugia si è levato un profumo inconfondibile e invitante di piatti a base dell’odorosa pianta ‘regina di Cannara’, preparati dagli chef Michele Pidone, Emanuele Sorbini e Adriano Asisani, nel cooking show di anteprima dell’evento che si terrà dal 30 agosto al 4 settembre e dal 6 all’11 settembre a Cannara, appunto.

Un risotto cacio e pepe con polvere di cipolla bruciata

Pidone ha proposto un risotto cacio e pepe con polvere di cipolla bruciata, mentre Sorbini ha cucinato tagliatelle paglia e fieno alla cannarese e Asisani il filetto di maiale con cipolle, mandorle, mostarda e crostone di pane bianco. Le pietanze, che per l’occasione sono state abbinate a tre diversi vini selezionati dal sommelier Marco Venarucci, si potranno degustare nei dodici giorni della festa, rispettivamente negli stand ‘Al Cortile antico’, ‘El Cipollaro’ e ‘Il Giardino fiorito’. Ma non saranno solo questi stand a esaltare la cipolla che infatti sarà protagonista anche nei menù offerti da ‘Il Rifugio del cacciatore’, ‘La taverna del castello’ e ‘La locanda del curato’, oltre che negli ulteriori due punti ristoro e all’Onion pub.

Nel corso del cooking show c’è stato modo di entrare anche nella ‘storia della festa’, grazie alla presenza di Valeria Sportoloni, cittadina di Cannara che quasi per caso ha avuto l’idea di dedicare una sagra a questo ortaggio così legato alla tradizione agricola e culinaria di Cannara. Nel suo ristorante, infatti, oltre quarant’anni fa, aveva accolto alcuni consiglieri comunali e preparato per loro le penne alla cipollara, la cui ricetta custodisce ancora gelosamente. Da lì aveva lanciato la proposta di una sagra, “dato che tutti i paesi vicini ne avevano una” e così nel 1981 si è dato vita alla prima edizione, con due soli stand. Tanti i personaggi che in quarant’anni hanno dato il loro contributo: tra questi anche Mariolina Filippucci, che ha intrecciato ‘in diretta’ le cipolle con la raffia, e Annarita Paracucchi, ai fornelli ormai da 40 anni, ma senza alcun pentimento perché “è un gran lavoro ma anche un gran divertimento stare tutti insieme”.

Il programma

Si comincia, dunque, martedì 30 agosto alle 21.30 da piazza san Matteo con la settima edizione di ‘Sindaci al dente’, sfida culinaria tra il sindaco di ‘casa’ Fabrizio Gareggia e uno sfidante a sorpresa, per poi proseguire con lo spettacolo del comico Dario Cassini mercoledì 31 e il concorso canoro ‘Cantacipolla’, alla sua quarta edizione, giovedì primo settembre.

Gli appuntamenti con la comicità e la musica saranno diversi: tra questi lo spettacolo ‘Daniele si nasce’ con il sosia di Renato Zero sabato 3 settembre e quello dell’attore comico Massimo Bagnato, domenica 4; e poi ancora il concerto di Maurizio Solieri, chitarrista di Vasco Rossi per oltre trent’anni, sabato 10 settembre.

C’è spazio anche per lo sport, con la corsa podistica, il motoraduno e il Cipolla bike, oltre al torneo di calcetto e basket e il raduno di moto e auto d’epoca. I bambini potranno, inoltre, partecipare a laboratori a cura di Umbraflor, in centro storico.


Roberto Damaschi, presidente dell’Ente festa della cipolla

“Ripartiamo con il solito entusiasmo che ha sempre contraddistinto il movimento del volontariato cannarese – ha spiegato Damaschi – senza il quale sarebbe impossibile realizzare questa festa dai numeri e dall’impatto importante nella nostra regione. Una rassegna gastronomica che pone al centro dell’attenzione un prodotto tipico di Cannara, la cipolla, con tutta la sua storia. Questa festa muove proprio dalle nostre radici, non è ‘invenzione’ commerciale. L’economia di Cannara si è basata per lungo tempo sulla cipolla. Ci sono documenti che attestano come sul finire del 1800 Cannara deteneva l’80% della produzione delle cipolle dell’Umbria. Proprio la nostra regina verrà cucinata e interpretata in sei taverne e due punti ristoro da chef con filosofie nettamente diverse tra di loro, ma degne di essere esaltate. Questo è quello che cerchiamo da anni di proporre per differenziarci anche dal resto delle feste che il territorio offre. Abbiamo in programma collaborazioni importanti, con la Coldiretti, per iniziative che esaltino e valorizzino i prodotti del territorio e non dimentichiamo il filone sociale con la collaborazione con l’Associazione umbra per la lotta contro il cancro. Insomma, cerchiamo di essere sempre noi stessi ma sempre facendo meglio dell’edizione precedente”.

“Sono tre anni che siamo fermi sostanzialmente, abbiamo una gran voglia di ricominciare – ha aggiunto Damaschi – , il paese è già in pieno fervore. E’ una rassegna gastronomica incentrata sulla cipolla, il prodotto tipico di Cannara. Quest’anno abbiamo cercato digitalizzare anche questa festa, abbiamo tolto la carta e fatto una scelta completamente diversa, andando sul riciclabile e sul biodegradabile”.

Cipollapp

Motore della festa sono, dunque, i volontari, ma un grande contributo all’organizzazione viene, oltre che dall’Ente Festa della cipolla e dall’Amministrazione comunale, dal sostegno degli sponsor e degli enti come il Gal Valle Umbra e Sibillini e la Fondazione Cassa di risparmio di Foligno, quest’ultima in particolare per la transizione digitale. Una delle novità dell’edizione 2022 della Festa della cipolla è, infatti, ‘CipollApp’. Un’app attraverso cui è possibile consultare programma degli eventi, menù, accedere a contenuti multimediali e, soprattutto, prenotarsi un posto senza dover fare la fila alla cassa, nel tentativo di eliminare attese e code, anche per evitare assembramenti.

Tutte le idee

“Quest’anno – spiega il presidente – abbiamo anche la novità per eliminare il grande afflusso e la lunga fila all’ingresso delle taverne. Per cercare di diluire questa fila abbiamo dato la possibilità di prendere il proprio numero in in maniera digitale dalla app, oppure dal un tablet. Al visitatore, dieci minuti prima di essere chiamato, sarà avvisato da una email, quindi sarà un anno zero sotto questo profilo. Abbiamo cercato per l’ennesima volta di fare qualcosa di importante, perché ci piace per questa festa sia sempre all’avanguardia”.

Fabrizio Gareggia, sindaco di Cannara

Il sindaco di Cannara, Fabrizio Gareggia, invita tutti a visitare a Cannara. “Bisogna venire perché dopo due anni di stop quest’anno faremo veramente una festa straordinaria. L’abbiamo organizzata nel minimo dettaglio, abbiamo migliorato sensibilmente quello che già era un’eccellenza, perché la nostra festa è già a un livello molto molto alto. Quest’anno abbiamo inserito delle piccole cose che renderanno più agevole il soggiorno a Cannara. Tanti gli eventi, quindi sarà possibile anche vivere il paese al di fuori degli stand e poi su tutto c’è la cucina. Gli stand hanno avuto due anni di tempo, dopo lo stop forzato per prepararsi e migliorare ancora di più. Sarà una bellissima festa, io invito tutti a venire”.

“Ci siamo interrogati molto sul perché la Festa della cipolla abbia tanto successo di pubblico – ha dichiarato Gareggia –. Un primo aspetto è sicuramente dato dall’impegno dei nostri agricoltori nel creare un prodotto di qualità, che richiede terreni particolari, cura delle colture e lavoro manuale, perché le cipolle vanno estirpate, raccolte e intrecciate a mano, con una sapienza che è un patrimonio importante. Il secondo aspetto è la capacità dei nostri cittadini di fare squadra e di mettere a loro agio tutte le persone che vengono a Cannara in una festa che, sebbene di grandi dimensioni, resta a dimensione umana”.

Il sindaco ha poi ricordato che la cipolla, che è già stata riconosciuta come prodotto agroalimentare tradizionale (Pat) dal Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali, sta per ottenere il marchio di Indicazione geografica protetta. “É giunta al termine la fase dell’istruttoria del dossier – ha spiegato Gareggia –. Adesso serve un ultimo passaggio formale all’interno dell’Associazione dei produttori cannaresi per deliberare la presa d’atto di questo dossier, poi l’associazione lo inoltrerà, tramite il Parco tecnologico 3A e il Comune, al Ministero per l’approvazione definitiva. Tempi previsti tra i sei e i nove mesi”.

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