Biblioteca Gremita, prima presentazione del libro sul sifilicomio di Terni

Biblioteca Gremita, prima presentazione del libro sul sifilicomio di Terni

Biblioteca Gremita, prima presentazione del libro sul sifilicomio di Terni

Un pubblico numero nella sala della biblioteca comunale ha accolto la prima presentazione del volume di Christian Armadori “Sulla pelle delle donne. Storia del sifilicomio ternano”, Intermedia Edizioni con cui si è aperta la rassegna ternana di Umbria Libri.


Fonte: Intermedia Edizioni


Grande interessa ha suscitato la ricostruzione di una vicenda drammatica e completamente rimossa dalla storia di Terni quale è quella relativa alla presenza in città, dal 1861 al 1885, del sifilicomio, una struttura sanitaria simile a un carcere, dove vennero stipate, in modo coatto, centinaia di prostitute affette da sifilide e altre malattie veneree.

Alla presenza dell’assessore alla cultura Maurizio Cecconelli, della responsabile della biblioteca di Terni, di Franca Nesta e dell’editore Claudio Lattanzi, Armadori ha ricostruito l’intera vicenda che portò alla nascita del sifilicomio, iniziando con una panoramica della prostituzione a Terni che, all’epoca, aveva assunto dimensioni notevoli anche a causa della presenze di importanti contingenti militari schierati in quella che era una terra di confine prima che il completamento dell’Unità d’Italia inglobasse anche Roma e lo Stato della Chiesa.

Di grande interesse si è rivelato anche il collegamento a distanza con il medico Antonio Metastasio, professionista ternano che lavora da anni a Cambridge.

Metastasio ha spiegato la origini della sifilide, malattia a forte trasmissibilità sessuale che fece la sua comparsa in Europa in seguito alla scoperta dell’America e ai contatti sessuali che i marinai ebbero con le donne americane oltre a sottolineare il fortissimo carattere di stigma sociale e condanna che ha sempre accompagnato le persone aggredite da questa malattia, la cui definitiva scomparsa avvenne solo a partire dalla Seconda guerra mondiale, con la scoperta della penicillina.

Un particolare ringraziamento è stato espresso dall’autore nei confronti della biblioteca e della sala Farini per il prezioso supporto.

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