Art Bonus per il restauro degli affreschi di Dottori

Art Bonus per il restauro degli affreschi di Dottori

Sanità privata sostiene il recupero della cappella di Monteluce

Le imprese della sanità privata e convenzionata scendono in campo per sostenere il restauro degli affreschi realizzati dal pittore futurista Gerardo Dottori nella Cappella Salus Infirmorum dell’ex Policlinico di Monteluce a Perugia.

Il progetto è stato presentato nella sede di Confindustria Umbria nell’ambito di un incontro promosso dalla Regione Umbria e da Aiop Umbria (Associazione Italiana Aziende Sanitarie e Socio-Sanitarie di Diritto Privato). L’obiettivo è coinvolgere le strutture sanitarie del territorio nel sostegno economico dell’intervento attraverso lo strumento dell’Art Bonus, creando una rete di collaborazione per il recupero di un’opera di grande valore artistico e simbolico per la città e per la storia della sanità umbra.

All’incontro hanno partecipato il vicepresidente della Regione con delega alla Cultura Tommaso Bori, il presidente di Aiop Umbria Alberto Cucchia, Giovanni Luca Delogu per la Soprintendenza dell’Umbria e la dirigente regionale del Servizio patrimonio immobiliare Francesca Pazzaglia, insieme agli amministratori delle strutture sanitarie e dei centri polispecialistici della regione.

Un ciclo pittorico di grande valore

La cappella a pianta centrale fu realizzata tra il 1936 e il 1943 su progetto dell’ingegner Carlo Cucchia nell’ambito dell’ampliamento dell’allora ospedale di Monteluce. Al suo interno è conservato un importante ciclo pittorico di Dottori che, pur mantenendo un linguaggio adatto a un luogo di culto, integra elementi tipici dell’aeropittura futurista con suggestive visioni dall’alto del paesaggio umbro.

Le superfici pittoriche interessate dal restauro coprono circa 240 metri quadrati. Attualmente gli affreschi presentano cadute di colore, depositi di polvere, perdita delle dorature e segni di infiltrazioni d’acqua che nel tempo hanno compromesso la vivacità cromatica dell’opera.

Il progetto di restauro

L’intervento conservativo, che sarà affidato a una ditta specializzata nel restauro di beni culturali e avrà una durata stimata di circa cinque mesi, prevede:

  • indagini diagnostiche preliminari

  • pulitura delle superfici pittoriche

  • consolidamento degli intonaci e della pellicola pittorica

  • rimozione di depositi e sali

  • stuccatura delle lacune e reintegrazione pittorica ad acquerello

  • ripristino delle dorature nella cupola.

La cappella, la cui proprietà nel 2016 è passata dal Comune di Perugia alla Regione Umbria, era già stata oggetto di un intervento di restauro negli anni Novanta e di successivi lavori edilizi per la sistemazione delle pareti esterne e l’impermeabilizzazione della cupola.

Coinvolgere imprese e comunità

“Attraverso lo strumento dell’Art Bonus vogliamo rafforzare l’impegno della Regione nella tutela del patrimonio culturale coinvolgendo imprese, fondazioni e cittadini”, ha spiegato il vicepresidente Bori, sottolineando come quello della Cappella di Monteluce rappresenti il primo progetto avviato con questa modalità in Umbria dopo l’approvazione del nuovo Testo unico regionale della cultura e dell’impresa creativa.

Per il presidente di Aiop Umbria, Alberto Cucchia, l’iniziativa rappresenta “un esempio concreto di come il mondo della sanità possa contribuire non solo alla cura delle persone ma anche alla tutela del territorio e della sua memoria culturale”.

Il restauro degli affreschi di Dottori si propone dunque come un intervento simbolico di restituzione alla città di un luogo che unisce arte, spiritualità e storia della sanità umbra.

I video

 

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