Vaccini anti covid, Eos, pronti dallo Spallanzani a Perugia, arriva il carico

Operazione Eos entra nella fase operativa in vista del Vaccine Day di domani

 
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Vaccini anti covid, Eos, pronti dallo Spallanzani a Perugia, arriva il carico

Vaccini anti covid, Eos, pronti dallo Spallanzani a Perugia, arriva il carico

Vaccini, l’operazione Eos entra nella sua fase operativa: a quanto apprende l’Adnkronos, prevede l’impiego di 5 velivoli, 60 mezzi terrestri e circa 250 militari il Piano di trasporto e distribuzione dei vaccini sul territorio nazionale messo a punto dalla Difesa. Il Ministro Lorenzo Guerini sta seguendo gli sviluppi della situazione in costante collegamento con il Gen. Luciano Portolano, Comandante del Coi, Comando Operativo di Vertice Interforze.

Il piano prevede il trasporto terrestre, con partenza direttamente dall’ospedale Spallanzani di Roma, delle dosi vaccinali previste per le esigenze di 4 Regioni (Campania, Abruzzo, Molise, Umbria). La restante parte delle dosi vaccinali dalla base di Pratica di Mare sarà trasportata, con l’impiego di 5 velivoli delle forze armate, su aeroporti già pianificati.
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In particolare, un velivolo dell’Aeronautica Militare effettuerà la tratta Pratica di Mare-Cagliari-Palermo per la consegna delle dosi vaccinali previste per le esigenze delle regioni Sardegna e Sicilia. Un secondo aereo dell’Aeronautica Militare effettuerà la tratta Pratica di Mare-Milano Linate, dove è prevista la consegna delle dosi vaccinali per le regioni del Nord Ovest e successivamente proseguirà per Verona Villafranca per la consegna delle dosi vaccinali previste per le esigenza delle regioni del Nord Est.

Un velivolo dell’Esercito Italiano effettuerà la tratta Pratica di Mare-Firenze-Bologna-Ancona per la consegna delle dosi relative alle esigenze delle regioni Toscana, Emilia Romagna e Marche. Un secondo velivolo dell’Esercito effettuerà la tratta Pratica di Mare-Lamezia Terme per la consegna delle dosi vaccinali previste per la Calabria.

Infine la Marina Militare impiegherà un vlv P180 per la tratta Pratica di Mare-Bari per le esigenze della Puglia e successivamente, con un trasporto terrestre, della Basilicata.

Le dosi vaccinali, una volte giunte negli aeroporti designati, saranno trasportate con mezzi terrestri delle forze armate e dei Carabinieri presso strutture militari individuate nelle vicinanze delle strutture sanitarie designate per la successiva consegna dei vaccini, prevista alle ore 8 di domani. L’intero piano di trasporto è stato predisposto per garantire il mantenimento della catena del freddo.

  • Il vaccino contro il Covid-19 arriverà domenica a Perugia

Coronavirus: Aifa, il 26 dicembre ‘istruzioni d’uso’ vaccino Pfizer/BioNTech
E’ arrivato a Roma il furgone con le prime 9.750 dosi di vaccino contro il coronavirus. Il carico è arrivato a destinazione presso una struttura dei carabinieri a Tor di Quinto, e stamani i vaccini sono stati recapitati all’ospedale Spallanzani. Nell’ambito dell’operazione Eos, i mezzi e gli aerei della Difesa provvederanno a distribuire i vaccini sul territorio italiano.

E a Perugia, il siero arriverà domenica 27 dicembre 2020 alle 8 presso l’azienda ospedaliera di Perugia. Da lì sarà trasportato presso l’ospedale San Matteo degli Infermi di Spoleto dove avverrà la prima vaccinazione in Umbria.

In prima battuta domenica prossima saranno vaccinati i 20 componenti dei 4 team vaccinali, tra i 10 e 15 operatori sanitari dell’ospedale di Spoleto, una quindicina di ospiti di una Rsa, 1-2 medici per ciascuna delle due USL selezionati tra gli interessati in base a criteri oggettivi e tra medici di medicina generale, pediatri di libera scelta e Usca, Unità assistenziali di continuità.

Le istruzioni sulla corretta spedizione dei contenitori termici contenenti i flaconcini di vaccino Comirnaty di Biontec-Pfizer, sulla conservazione, la manipolazione e la somministrazione. E’ quanto pubblicherà oggi l’AIFA, l’agenzia italiana del farmaco. A riferirlo la stessa Aifa sul suo sito.

L’agenzia precisa che i documenti pubblicati saranno: Guida alle operazioni; Reminder Card in cui gli operatori sanitari trascriveranno i dati del paziente, il numero di lotto del vaccino somministrato e le date di somministrazione (prima e seconda); Scheda tecnica dei dati di sicurezza sulla manipolazione del prodotto; Etichette che verranno apposte sulla confezione esterna e sul flacone del vaccino. Il materiale dettaglia Aifa – sarà visibile e scaricabile anche sul sito www.corminatyeducation.it, sempre a partire dal 26 dicembre 2020.

DOMENICA 27 DICEMBRE ALLE ORE 08.00, PRESSO IL MAGAZZZINO FARMACEUTICO DELL’USLUMBRIA2 – VIA MIGLIORATI 6 PERUGIA.
(Sal/Adnkronos Salute)

 Appello del presidente della Cei per il vaccino anti Covid: “Il vaccino sarà indispensabile ma non dimentichiamo tutte le precauzioni”. Il cardinale Gualtiero Bassetti, intervenendo nella trasmissione ‘A sua immagine’ dopo aver vinto la battaglia col coronavirus, ha osservato: “Usiamo tutte le precauzioni che ci vengono richieste, a partire dalla mascherina. Così salviamo la nostra vita e quella degli altri”.
Cardinale Gualtiero Bassetti
Cardinale Gualtiero Bassetti

 

  • Coronavirus: Rezza, ‘con variante inglese +70% incremento trasmissibilità’

Covid, epidemia in Italia mostra lieve riduzione nella trasmissibilitàLa cosiddetta variante inglese “che è costituita da diverse mutazioni nella proteina di superficie del virus, la Spike, sembra conferire un aumento del 70% della trasmissibilità rispetto alla, per così dire, ‘non variante”. Lo ha spiegato Gianni Rezza, direttore della Prevenzione del ministero della Salute, rispondendo a una domanda nella conferenza stampa sull’andamento di Covid-19 in Italia.

A fronte di “un certo aumento della trasmissibilità – ha sottolineato Rezza – fortunatamente non sembra esserci un aumento della virulenza, cioè dell’aggressività clinica della malattia dovuta a questa variante, né alcuna alterazione potenziale sull’efficacia del vaccino. Naturalmente – ha sottolineato – sono in corso altri studi”.

Rezza ha puntualizzato nel suo intervento che “in realtà sono due le varianti che in qualche modo hanno destato una certa preoccupazione in questo periodo: una è quella inglese e l’altra sudafricana rilevata anche in alcuni pazienti in Inghilterra recentemente”, ha spiegato, riferendo di aver partecipato proprio ieri a un briefing promosso dall’Organizzazione mondiale della sanità, al quale hanno partecipato colleghi e virologi inglesi.

(Sal/Adnkronos Salute)

Vaccino anti covid-19, domenica si comincia da Spoleto con medici e anziani

Pronto il piano della Regione Umbria per il vaccine day di domenica 27 dicembre: nella giornata di ieri nel corso di una videoconferenza l’assessore alla Salute, Luca Coletto, insieme al direttore regionale, Claudio Dario e al commissario per l’emergenza, Antonio Onnis, ha stabilito con i commissari delle Aziende ospedaliere e delle Usl Umbria 1 e 2, le linee guida del piano per la somministrazione delle prime 85 dosi di vaccino Pfizer che saranno distribuite a tutte le Regioni in base ad un riparto definito a livello centrale dal commissario Arcuri.

“La Regione Umbria è pronta non solo per la gestione della giornata del 27 dicembre, che simbolicamente rappresenta il primo momento di realtà per sconfiggere la pandemia, dopo il tempo della speranza – ha detto l’assessore Luca Coletto – ma tutta la campagna vaccinale che entrerà nel vivo i primi giorni di gennaio”.

“Ad ogni modo – ha proseguito – per il vaccine day abbiamo stabilito di ‘far entrare in partita’ tutto il sistema sanitario regionale che poi sarà coinvolto quando la campagna delle vaccinazioni entrerà a regime”.

Per la somministrazione del vaccino nella giornata del 27 dicembre è stato individuato, anche per la sua ubicazione territoriale, l’ospedale di Spoleto. All’interno del nosocomio saranno allestite delle postazioni vaccinali con gestione logistica e organizzativa delle aree di check in, vaccinazione, sosta e rilascio certificazione.

Nella platea dei vaccinandi rientreranno anche gli ospiti di una Rsa da individuare e che rientrano nell’elenco dei soggetti che hanno dato la loro disponibilità a farsi vaccinare. La vaccinazione in questo caso avverrà a domicilio.

Nel piano è stato individuato un team vaccinale per ciascuna delle Aziende costituito da 1 Medico, 2 Infermieri, 1 OSS, 1 Amministrativo, per il quale mercoledì è prevista una giornata di formazione.

In prima battuta domenica prossima saranno vaccinati i 20 componenti dei 4 team vaccinali, tra i 10 e 15 operatori sanitari dell’ospedale di Spoleto, una quindicina di ospiti di una Rsa, 1-2 medici per ciascuna delle due USL selezionati tra gli interessati in base a criteri oggettivi e tra medici di medicina generale, pediatri di libera scelta e Usca, Unità assistenziali di continuità.

I restanti vaccini saranno suddivisi equamente tra i dipendenti delle quattro Aziende selezionati tra i candidati dalle Direzioni in base a criteri condivisi, come anzianità di ruolo per le diverse funzioni.


In Umbria attese 25 mila dosi di vaccino con secondo invio

Alle 16.379 dosi di vaccino anti-Covid Pfizer attese in Umbria per la prima fase del piano di copertura se ne aggiungeranno altre 25 mila come secondo invio entro la metà di gennaio. Mentre da febbraio si pensa già alle forniture delle altre ditte. E” il quadro emerso nel corso della conferenza stampa di aggiornamento settimanale sulla pandemia. Anche se ancora “non definita” la data precisa, per la seconda dotazione si pensa quindi ad un arrivo a distanza di due settimane circa dalla prima come ha annunciato il commissario per l” emergenza Covid in Umbria, Antonio Onnis, illustrando il piano vaccinazioni nazionale e regionale, entrambi “in progress“.

Per la “fase Pfizer” (modello “freeze” del vaccino, che necessita di conservazione a bassissime temperature) è stata confermata la distribuzione centralizzata in quattro presidi ospedalieri (Perugia, Terni, Foligno, Città di Castello) che fungeranno da punti di somministrazione.

Dovrà essere previsto – è stato spiegato – un punto vaccinale intraospedaliero e un altro territoriale per Distretto. Quando arriveranno i vaccini “cold” delle altre aziende invece Onnis ha anticipato che ci sarà pure una rete di punti di vaccinazione (tra un minimo di 16 e un massimo di 20). In merito al personale preposto alla somministrazione, a seguito del primo invio di vaccini, l” Umbria potrà contare su 40 medici e infermieri e otto operatori socio-sanitari e amministrativi. Dieci sono invece i giorni che si pensano necessari a concludere la somministrazione delle dosi.

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