Rivolta in consiglio regionale lite tra M5s e presidente Catiuscia Marini

Rivolta in consiglio regionale tra M5s e la presidente Catiuscia Marini. «Catiuscia Marini Shock! Perde le staffe e interrompe l’intervento del M5s! È da molti anni che in Consiglio Regionale non erano abituati ad una vera opposizione e quando stanno per soccombere perdono le staffe…» Con queste parole il M5s pubblica un video sulla sua pagina Facebook.

Ma cosa è accaduto in realtà? I lavori sono stati interrotti e alla ripresa i rappresentanti pentastellati non sono tornati in aula. Liberati e Carbonari hanno esposto cartelli con la bandiera italiana e l’hashtag #ilmiovotoconta. “La Germania ride grazie a politici come voi” hanno urlato. “Oggi il Pd – hanno quindi scritto su Fb – voleva parlare di Europa, ma quale? Quella dei servi della troika? Quella delle banche? Quella dello spread? Quella delle consorterie?”. La presidente della Regione Catiuscia Marini, Pd, ha risposto con “viva il presidente, viva Mattarella”. E” intervenuto anche il vice presidente della Regione Fabio Paparelli che si è rivolto ai consiglieri del M5S dicendo: “rispettate la Costituzione”. Guasticchi ha parlato di “inaccettabili comportamenti antiistituzionali messi in atto consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle”.

Poi è avvenuto un acceso confronto tra Andrea Liberati e la presidente della giunta Catiuscia Marini: «Capisco la volontà di buttarla in caciara. Donanzi a questo caos io non chiederò scusa perché sono da questa parte e perché prima dovete farlo voi e alcuni di voi nei confronti dei cittadini umbri che subiscono una mala gestione da anni. Voi non accettate che si parli di mafia in Umbria, questo è il problema».

Interviene la Marini: «Liberati pulisciti la bocca» e Liberati: «Parlo io, non parla lei in questo momento per favore». Marini continua: “Prima di parlare, capito! Leva i tuoi scheletri” E Liberati replica: «Parlo io, io non ho scheletri guardi, io ho una vita ricca, molto meglio della sua che con i contributi figurativi, unitamente ad altri, sottrae denari agli umbri con due pensioni». Liberati alza il tono della voce e urla: «Se vogliamo metterla in questo piano dovete chiedere scusa voi agli umbri. Due pensioni, ch’è chi non prenderà niente». Infine interviene la presidente dell’assemblea Legislativa per cercare di calmare i toni.

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