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E45 Puleto, Tir lumaca contro chiusura traffico pesante e ritardi governo

Tir lumaca lungo la E45 contro la chiusura al traffico pesante del viadotto Puleto. Assotir questa mattina, sabato 23 marzo, si è messa in gioco e ha organizzato la manifestazione. Il tutto per sensibilizzare l’opinione pubblica sui problemi dell’autotrasporto merci per conto terzi causati della perdurante chiusura della E45 ai veicoli di portata superiore alle 3,5 tonnellate dovuta al sequestro preventivo del viadotto “Puleto”, nel comune di Pieve Santo Stefano.

La manifestazione ha visto gli autotreni percorrere a passo d’uomo la E45 da Lidarno, in Umbria, fino a Canili di Verghereto, nel territorio dell’Emilia Romagna, attraversando anche il territorio di Città di Castello, hanno raggiunto lo svincolo di Valsavignone per poi fermarsi all’area di servizio a Sansepolcro sud.

«Sono ormai tre mesi da quando, per motivi di sicurezza connessi allo stato del viadotto “Puleto” – dicono Nicola Storti presidente Assotir della sede di Perugia e Mauro Sarrecchia di Assotir Nazionale -, la magistratura ha imposto la chiusura al traffico pesante dell’unica arteria che rappresenta il collegamento tra il medio e basso Tirreno e l’Adriatico settentrionale. Le promesse, i cronoprogrammi, le assicurazioni – ultime quelle del Ministro Toninelli – si sono rivelati pure ipotesi e oggi, di fronte alle esigenze di procedere ad ulteriori atti giudiziari, la data di riapertura al traffico pesante della E45 rimane avvolta nelle nebbie più fitte».

«Siamo al fianco degli imprenditori, degli artigiani e degli autotrasportatori del territorio perché non è più tollerabile che siano penalizzati da un gap infrastrutturale che impedisce loro di essere competitivi sul mercato”. E’ quanto ha sostenuto stamattina l’assessore Riccardo Carletti che su delega del sindaco Luciano Bacchetta ha partecipato al corteo di “tir lumaca”».

«E’ indispensabile far sentire la voce di un’area vasta che comprende tre regioni come Umbria, Toscana ed Emilia Romagna, tre comprensori come l’Altotevere, la Valtiberina e la Valle del Savio, per spingere il Governo e il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti a superare lo stallo derivante dalla chiusura del viadotto ‘Puleto’ al transito dei mezzi pesanti, lungo un collegamento fondamentale per l’economia dei nostri territori come la E45», – ha affermato Carletti durante il presidio dell’Assotir.

«L’amministrazione comunale di Città di Castello – ha aggiunto Carletti – è in prima linea a sostegno delle legittime rivendicazioni di imprenditori, artigiani e autotrasportatori, nella convinzione che debba essere assicurata al nostro territorio la possibilità di contare su infrastrutture stradali adeguate e sicure, tornando a garantire la piena funzionalità della E45, ma anche completando la E78».

Per il Comune tifernate la partecipazione alla manifestazione di stamattina ha dato continuità a una mobilitazione partita nell’immediatezza della chiusura al traffico del viadotto “Puleto” datata 16 gennaio, che è stata sostenuta, tra le altre iniziative, con la presenza al primo summit tra i sindaci delle regioni coinvolte del 9 febbraio a Pieve Santo Stefano; con l’organizzazione dell’assemblea pubblica sulla E45 insieme a rappresentanti istituzionali, politici e associazioni di categoria lo scorso 26 gennaio nella sala del consiglio comunale di Città di Castello; con la partecipazione al sopralluogo del 15 febbraio sull’infrastruttura stradale alla presenza del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Danilo Toninelli.

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