Umbria è modello di buona pratica per la gestione dei rifiuti organici: lo dice Legambiente

 
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Umbria è modello di buona pratica per la gestione dei rifiuti organici: lo dice Legambiente

L’Umbria è modello di buona pratica per la gestione dei rifiuti organici: questo è quanto emerso dal Rapporto dei Comuni Ricicloni di Legambiente pubblicato in data 22 Ottobre 2020. Un percorso che ha portato ad un obiettivo regionale del 65% di RD (66,1% nel 2019) e sta migliorando significativamente quantità e qualità della frazione umida e verde. Va dunque evidenziato il fondamentale contributo di GESENU in tal senso che ha lavorato con vigore sul territorio per effettuare continui miglioramenti del servizio, che hanno contribuito a rendere l’Umbria un modello di “buona pratica” di economia circolare della frazione organica, la principale componente merceologica dei rifiuti urbani. Un percorso partito già prima della DGR 1362/2017 con la quale la Regione Umbria instituì un vero e proprio sistema di monitoraggio della qualità̀ della frazione organica raccolta nel territorio regionale e conferita agli impianti di compostaggio.

Percorso che ha visto in primis la modifica di servizio che ha riguardato la raccolta dei pannolini e pannoloni e che è proseguito, anno dopo anno, nella promozione della raccolta domiciliare della Frazione Organica in tutti i Comuni serviti, raggiungendo notevoli risultati in tema di riduzione delle componenti estranee ed incremento della qualità. La qualità del rifiuto organico viene definita sulla base dell’incidenza dei materiali non compostabili: un valore di 5% di materiale non compostabile (MNC) viene individuato quale limite massimo per una raccolta di buona qualità, con una percentuale di MNC superiore al 5% ed inferiore al 10% il rifiuto viene ritenuto di media qualità, con una percentuale di MNC superiore al 10% di scarsa qualità̀.

Nel 2018 GESENU ha introdotto importanti modifiche di servizio che hanno riguardato tutti i comuni gestiti. A Perugia è stata introdotta la modifica nella Città Compatta che oltre ad un miglioramento generale della Raccolta Differenziata che ha superato il 70%, ha registrato un miglioramento esponenziale della qualità dell’organico passando dal 12% al 4% di materiale non compostabile come testimoniato dai dati diffusi dal rapporto di Legambiente.

Inoltre, sempre nel 2018, GESENU ha introdotto il servizio di raccolta porta a porta per l’organico nei Comuni di Bettona e Torgiano, che hanno visto un decremento delle frazioni estranee fino al 7%, rafforzando così gli ottimi risultati già raggiunto nei due Comuni, che emergono su scala regionale per l’efficacia della raccolta dei rifiuti. Su tale scia nel corso 2019 anche un Comune così rilevante come Todi, ha visto una svolta nella raccolta dei rifiuti nel Centro Storico e la contemporanea trasformazione della raccolta della Frazione Organica in domiciliare sul tutto il territorio, rappresentando un punto di riferimento per tutta la Regione, per tipologia e peculiarità del territorio interessato. Il tutto accompagnato dall’inevitabile e imprescindibile educazione/in-formazione ambientale.

La realizzazione dei progetti di raccolta ideati per i Comuni di Gubbio e Umbertide, sempre nel 2019, ha portato ad un deciso e netto miglioramento sia della quantità che della qualità della raccolta differenziata anche nel territorio dell’Alta Valle del Tevere, rafforzando l’apporto che GESENU ha fornito nel territorio regionale al raggiungimento degli ambiziosi traguardi fissati dalle normative di settore e presi a riferimento anche da Legambiente stessa.

*** in allegato il comunicato stampa e il link dal quale scaricare il dossier completo dei Comuni Ricicloni ***

http://www.ricicloni.it/dossier

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