Sciogliamo il Nodo, oltre 25 associazioni di Collestrada dicono no al nodo, perché?
Sciogliamo il Nodo – Un coordinamento di oltre 25 associazioni e imprese, tra cui FAI, Italia Nostra, Legambiente e altre, noto come “Sciogliamo il Nodo,” sta facendo sentire la sua voce contro il progetto Nodo di Collestrada. Questo progetto è stato oggetto di discussione e opposizione, supportato anche da una petizione che ha raccolto oltre 15.000 firme.
Nel contesto di questa protesta, Ercolani, una delle figure chiave coinvolte nel progetto, ha definito il Nodo come “una visione.” Tuttavia, secondo il coordinamento, questa definizione maschera ciò che loro chiamano “il Grande Bluff di Melasecche,” sostenendo che i costi proibitivi non giustificano il progetto e che i cambiamenti nel progetto hanno reso la situazione ancora più complessa.
Un aspetto chiave dell’opposizione riguarda il tracciato proposto, che comporterebbe lo scavo di una galleria artificiale per oltre 2,5 chilometri sotto il colle di Collestrada. Questo suscita preoccupazioni per l’ambiente, dal momento che comporterebbe la distruzione di oltre 4400 alberi e interventi in zone ecologicamente sensibili.
L’amministrazione comunale ha ricevuto l’interrogazione firmata dal Gruppo del Partito Democratico sulla questione e, nonostante l’affermazione di Ercolani che il progetto ha risolto molte questioni di impatto, sottolinea che ci sono ancora molte preoccupazioni da affrontare. Tra queste figurano l’inquinamento acustico, l’interferenza con le sorgenti idriche e il possibile impatto sulla fauna locale.
Infine, il coordinamento ha sottolineato che le proprie affermazioni si basano su documenti ufficiali e dati oggettivi, invitando all’attenzione sulla questione e alla riflessione su come il progetto potrebbe influenzare il territorio e l’ambiente circostante.

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