Riutilizzo scorie inox prodotto da AST Regione e ANAS collaborano
Riutilizzo scorie inox – La Regione Umbria ha avviato una collaborazione di prim’ordine con l’ANAS per la fase sperimentale di riutilizzo delle scorie dell’acciaio inossidabile prodotto dall’AST di Terni.
Il problema delle enormi quantità di scorie generate da un sito produttivo come quello di Terni è sempre stato centrale nel ciclo industriale delle acciaierie. Nel corso del secolo scorso, le scorie venivano utilizzate come materiale stabilizzante per la costruzione di piazzali, sottofondi stradali e parcheggi, ma questa pratica è stata vietata da molti anni.
Purtroppo, la città di Terni deve ancora affrontare le conseguenze di quelle scelte fatte decenni fa. Un esempio è il Parco Rosselli, ex sede della I Circoscrizione Tacito, che rimane chiuso da anni senza una risoluzione del problema di bonifica. Le alberature presentano problemi a causa del sottofondo realizzato con l’uso abbondante delle scorie nelle vicinanze delle acciaierie.
Recentemente, è stato sollevato l’incidente nel parcheggio degli Uffici finanziari in Via Bramante, dove le radici degli alberi hanno causato movimenti tellurici inaccettabili. Durante i lavori di riqualificazione, è emersa la presenza di una vasta quantità di scorie. Tuttavia, le analisi condotte hanno dimostrato che non rappresentavano un pericolo di contaminazione delle falde acquifere, consentendo così il positivo completamento dell’intervento.
L’AST ha affrontato il problema delle scorie negli ultimi anni grazie alla ricerca di un partner affidabile. È stato siglato un accordo con la multinazionale finlandese Tapojarvi, specializzata nel trattamento delle scorie dell’acciaio inossidabile prodotto dalla Outokumpu, uno dei principali produttori europei di acciaio inossidabile. La Tapojarvi ha realizzato un impianto per il trattamento delle scorie del valore di 40 milioni di euro, che consente di recuperare metalli preziosi presenti nella lega dell’inox.
Oggi, la Regione Umbria ha avviato una nuova fase di sperimentazione in collaborazione con l’ANAS e l’ARPA Umbria. L’obiettivo è valutare la possibilità di utilizzare le scorie dell’inox nella realizzazione di sottofondi stradali e bitume, riducendo così l’utilizzo di materiali di cava e la quantità di scorie da destinare alle discariche.
I primi esperimenti con le scorie dell’acciaio al carbonio hanno già dato risultati incoraggianti. Ora si inizia una fase nuova per le particolari caratteristiche delle scorie prodotte dall’inox, con la presenza di metalli preziosi che richiedono una specifica attenzione per valutare il loro utilizzo e garantire un processo di riutilizzo sicuro ed efficiente.
Questa collaborazione tra la Regione, l’ANAS e l’AST rappresenta un importante passo avanti nella gestione delle scorie industriali, puntando alla sostenibilità ambientale e al riutilizzo consapevole delle risorse.

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