Il Comune potenzia la raccolta e rinvia la riqualificazione viaria
Rifiuti abbandonati e utenze non registrate complicano la raccolta differenziata a Ponte San Giovanni, spingendo Gesenu e Comune a intervenire con l’installazione di ulteriori ecoisole. Il nuovo sistema, attivo da mesi, ha eliminato i cassonetti tradizionali a favore di mastelli per le famiglie singole e contenitori con chiave per condomini piccoli e grandi. Le ecoisole informatizzate, però, creano difficoltà: ogni accesso richiede tessere, e il fenomeno delle utenze “fantasma” ha aggravato la situazione, con più di cento iscrizioni irregolari emerse.
L’amministrazione comunale di Perugia sta lavorando a modifiche del regolamento Tari per ampliare le esenzioni, benché le tariffe difficilmente si ridurranno nel 2026. Il bilancio previsionale assegna alla tassa sui rifiuti 55,5 milioni di euro, leggermente in aumento rispetto all’anno corrente, confermando la Tari come voce fondamentale per il bilancio comunale. Complessivamente, le entrate tributarie raggiungeranno 150,7 milioni, mentre le extra-tributarie scenderanno a 42,7 milioni. Aliquote come Imu e addizionale Irpef rimarranno stabili, con un lieve incremento previsto nelle multe e nella tassa di soggiorno, quest’ultima destinata a potenziare cultura e turismo.
Per migliorare il servizio delle ecoisole, saranno collocate tre nuovi punti di raccolta: una dodicesima ecoisola in via Quintina, una tredicesima in via Catanelli e il trasferimento di una terza da via Catanelli a via Panzarola, località che segnala pesanti problemi di abbandono rifiuti. Il sistema di raccolta esteso interessa 1.300 utenze con ecoisole, ma i grandi condomini sono disomogeneamente distribuiti, determinando disagi gestionali.
Parallelamente, il Comune ha annunciato uno slittamento della conferenza di servizi per la maxi riqualificazione dello svincolo di Ponte San Giovanni dal 3 al 12 dicembre, necessario per la piena conformità all’assetto urbanistico e la collaborazione con Anas. Il progetto, che inizierà nel 2027 e durerà tre anni, mira a gestire un nodo viario critico con 11 fasi di lavori in sicurezza, limitando l’impatto sul traffico locale.
Per le utenze coinvolte, circa 440, è previsto un material informativo in vista dell’applicazione delle novità entro il primo trimestre 2026. L’intervento complessivo ha un costo di 33.500 euro a carico di Gesenu.

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